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Castelli, borghi in collina, vigneti, carretti. E poi il mare, l’Etna, il sole che brucia la pelle e i profumi che sconvolgono i sensi. In una parola, la Sicilia. Al centro della ricerca artistica di Adrianna Glaviano e Ignazio Mortellaro, fotografi che hanno deciso di documentare la Trinacria attraverso il proprio obiettivo.

Un progetto che va avanti dall’autunno scorso, il cui scopo è creare un diario visivo che racchiuda emozioni e sensazioni vissute nella calda isola del Mediterraneo. Passando dall’arte barocca di Noto allo splendido panorama di Capo Milazzo, dall’artigianato di Vittoria ai campi di Sambuca di Sicilia. Accompagnati da un gruppetto di artisti del luogo, tra i quali la scrittrice Tiziana Lo Porto, per indagare l’ispirazione di chi questi luoghi li vive e li ama.

L’ultimo capitolo aggiunto, in ordine di tempo, è la visita ai vigneti della famiglia Planeta, che produce vini pregiati da 17 generazioni. Tra le viti, i due fotografi si muovono con le loro apparecchiature, tra cui una Polaroid land Camera 195, scortati dal signor Costanzino. “La prima cosa che dice è che lui distingue i turisti dai viaggiatori. I turisti sono come i cibi confezionati che compri al supermercato, i viaggiatori sono come i pomodori che raccogli dalla pianta e mangi appena raccolti. Lui la guida la fa solo ai viaggiatori” commentano Glaviano e Mortellaro.

Il percorso sensoriale culminerà nell’esposizione delle foto, dal 26 giugno al 2 agosto, presso  la Cappella dell’Incoronazione del Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia a Palermo. Insieme agli scatti, sarà possibile ammirare le opere degli artisti che li hanno accompagnati. Paula Kamps, John Kleckner, Carlo e Fabio Ingrassia, tra gli altri. Viaggio in Sicilia si ispira alla poesia di Emily Dickinson Volcanoes be in Sicily del 1862 e che ha portato i due artisti a confrontasi con paesaggi, profumi, suoni, scorci di una Sicilia che incanta.

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