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Abuso di ufficio perché non si sarebbe astenuto dal trattare la pratica edilizia nonostante un interesse familiare. Il geometra Giuseppe Di Malta, fino allo scorso anno dirigente dell’Ufficio tecnico comunale di Lampedusa, è stato rinviato a giudizio dopo le denunce di una donna che sosteneva di essere stata indebitamente danneggiata da un suo provvedimento. La decisione di disporre l’approfondimento dibattimentale è stata presa dal giudice dell’udienza preliminare Francesco Provenzano che ha accolto la richiesta del pubblico ministero Andrea Maggioni.

Di Malta è accusato di avere impedito che una donna ricostruisse un fabbricato perché i lavori avrebbero potuto arrecare disagi ad alcuni parenti del professionista proprietari di un immobile poco distante. La donna, che si è costituita parte civile con l’assistenza dell’avvocato Francesco Scopelliti, aveva presentato un’istanza all’ufficio tecnico comunale chiedendo una concessione edilizia per ricostruire uno stabile. La pratica sarebbe rimasta nell’ufficio per diversi mesi senza che venisse esitata né in un senso né nell’altro.

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