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Calci, pugni e bottigliate fino all’aggressione con quattro coltellate: a distanza di poco più di due anni per tre giovani, protagonisti di una scazzottata in cui per poco non ci scappava il morto, è stato deciso il rinvio a giudizio. Sotto processo andranno Diego Pletto, 33 anni, di Aragona, accusato di tentato omicidio, porto ingiustificato di arma bianca e rissa aggravata; Luigi Luparello, 25 anni, al quale Pletto avrebbe inferto le coltellate che lo costrinsero a subire quattro interventi chirurgici, e Alessio Bonsignore, 22 anni; accusati solo di rissa.

Il rinvio a giudizio è stato deciso dal giudice dell’udienza preliminare Alfonso Malato che ha accolto la richiesta del pubblico ministero Santo Fornasier. L’arresto di Pletto, in esecuzione di un’ordinanza firmata dal gip Alessandra Vella, era stato eseguito il 19 maggio di due anni fa a distanza di qualche mese dalla presunta aggressione a coltellate avvenuta il 23 febbraio davanti a un ristorante-pizzeria di Aragona che per quella serata era stato adibito a discoteca. Pletto sarebbe stato ingaggiato dai titolari come buttafuori abusivo. Prima che iniziasse la serata danzante sarebbe scoppiata una rissa – sembrerebbe – per il rifiuto dell’addetto alla sicurezza di fare entrare alcuni giovani all’interno del locale. In pochi minuti sarebbe scoppiato il finimondo. I protagonisti della scazzottata avrebbero iniziato a usare caschi, pietre e bottiglie. All’improvviso Pletto avrebbe tirato fuori un coltello e colpito Luparello alla schiena, sotto l’ascella e a un fianco.

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