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Quello di oggi è un importante tassello che si aggiunge ad un percorso di legalità fortemente voluto da questo governo. La consegna alla Regione del bene immobile, che vide passare tra le sue mura il piccolo Giuseppe Di Matteo, rapito e ucciso poi barbaramente, rappresenta un modo per onorare la memoria di un innocente e per tenere alta l’attenzione sul fenomeno mafioso che ha condizionato la storia, la società e l’economia della Sicilia. Ne affidiamo contestualmente la concessione temporanea al Consorzio per la legalità e lo sviluppo che lo destinerà ad un uso produttivo, riconvertendolo in momento positivo di opportunità di lavoro per i giovani disoccupati”.

Lo ha detto il vice presidente della Regione siciliana Mariella Lo Bello intervenendo oggi, presso la Prefettura di Caltanissetta, alla cerimonia di consegna dei beni immobili confiscati ad Antonio Scozzali nel Comune di Vallelunga Pratameno.Uno degli immobili era stato trasformato dalla mafia in una delle ‘prigioni’ del piccolo Giuseppe Di Matteo, strangolato e sciolto nell’acido per punire la scelta del padre Santino di collaborare con la giustizia. Tra i presenti, la presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosi Bindi e il prefetto Umberto Postiglione, capo dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni confiscati.

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