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Si difende davanti al giudice e spiega di avere acquistato la droga soltanto per consumarla ma non per cederla o venderla. Maurizio Li Calzi, 41 anni, di Canicattì, sorpreso dalla polizia con venti grammi di eroina alla fermata del pullman di Favara su un mezzo proveniente da Palermo, avrebbe anche dato delle indicazioni sul suo fornitore ma si giustifica e nega l’accusa. Il quarantenne, difeso dall’avvocato Calogero Meli, ieri mattina è stato interrogato dal giudice delle indagini preliminari Alfonso Malato.

Al termine dell’udienza di convalida dell’arresto, eseguito lunedì dalla polizia, il pubblico ministero Simona Faga ha chiesto l’applicazione degli arresti domiciliari, misura a cui era già sottoposto. Il suo arresto è scattato nell’ambito di un’operazione mirata. e.

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