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La telenovela dello stadio Esseneto, completamente fuori norma per la Lega Pro, viene rilanciata anche dal nuovo socio di maggioranza dell’Akragas Marcello Giavarini che prende carta e penna e invia una lettera aperta al sindaco di Agrigento Calogero Firetto. L’imprenditore, licatese di origine ma operativo da sempre in Bulgaria con diverse attività economiche, deve da subito fare i conti con il problema degli impianti sportivi.

“Egregio signor sindaco Calogero Firetto – esordisce la lettera di Giavarini – a nome personale e di tutta la società Akragas che ho l’onore di presiedere, porgo a lei e ai componenti della nuova giunta comunale i migliori auguri e le più vive congratulazioni”. E aggiunge: “Sono certo che, nella sua importante funzione istituzionale, opererà con un alto senso del dovere nell’interesse generale della nostra città e di tutti i cittadini. Comprendo il suo impegnativo compito ma sono fiducioso in un suo totale impegno a favore dello sport in genere ed in particolare per questa società che si accinge a disputare il campionato professionistico di terza serie. Tale traguardo – aggiunge il presidente onorario del club – rappresenta il fiore all’occhiello per il calcio nella nostra provincia e per noi dirigenti. Colgo l’occasione per cercare di individuare un’azione sinergica che possa superare le difficoltà legate al riammodernamento dello stadio Esseneto in modo da avviare nel modo migliore il nostro progetto calcistico”. Giavarini prosegue nella sua lettera con toni molto concilianti: “Agrigento ha le potenzialità per puntare sempre più in alto anche e soprattutto attraverso il calcio. Per chi amministra è un momento di particolare importanza non privo di difficoltà ma siamo fiduciosi che lei e la sua giunta saprete rispondere al meglio alle aspettative di tutti gli sportivi agrigentini. Le invio, pertanto, il mio sincero augurio, con l’auspicio che riesca a realizzare al meglio il suo programma di governo e la invito a sostenere i colori biancoazzurri rappresentativi di questa meravigliosa terra”.

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