Premio Racalmare, il sindaco di Grotte cerca di fare chiarezza

Prima, il presidente Gaetano Savatteri. Ieri l’addio, alla giuria di selezione della terna dei libri finalisti, di Domenico Butera. Il “caso” premio “Racalmare” infiamma. E non soltanto i grottesi. Ma, naturalmente, tutto il mondo culturale. Ed i racalmutesi che già si dicono “disponibili” ad ospitare un premio internazionale dedicato a Leonardo Sciascia.

Il sindaco di Grotte, Paolino Fantauzzo, intanto, cerca di fare chiarezza, replicando al presidente Gaetano Savatteri. “Ho detto che il premio è in stand by – ha detto – a causa delle grosse difficoltà a chiudere il bilancio. Non ho detto che non voglio fare il premio Racalmare o altri premi. Stiamo cercando di chiudere il bilancio che è la carta di identità del Comune che rappresento. Ogni volta si parla di difficoltà di bilancio, Savatteri minaccia le dimissioni – continua – . Prendo atto che, dopo le minacce, si è dimesso. Il premio troverà altre persone valide per continuare a vivere nel suo splendore. Non ho mai voluto ammazzare il premio. Sono preoccupato, mancando i fondi, perché ci sono 28 persone che sfamano onestamente le loro famiglie e dignitosamente vanno a lavorare, non perdendo l’identità. Non voglio privare i grottesi, farò sforzi enormi, e i piccoli servizi da dare alla comunità potranno continuare nel tempo”.