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Maria Iacono, parlamentare del Pd

La parlamentare agrigentina del Pd, Maria Iacono, ha sottoscritto, unitamente ad altri Deputati, una mozione parlamentare, primo firmatario Edoardo Fanucci,sullo sviluppo ed il rilancio del termalismo in Italia.
Secondo la stessa Maria Iacono, “l’atto assume ancora maggiore valenza sul nostro territorio, anche alla luce delle vicende che hanno segnato profondamente il futuro delle stazioni termali di Sciacca e di Acireale, imponendo alle istituzioni nazionali una riflessione ed una serie di azioni che possano davvero puntare su questo indotto come colonna portante dello sviluppo e della crescita del mezzogiorno.”

“Esistono – spiega in una nota la deputata dem – numerose questioni afferenti il settore termale che richiedono interventi normativi immediati e soluzioni “su misura” che garantiscano agli imprenditori e agli investitori certezze normative e risorse minime che costituiscono il presupposto ineludibile per lo svolgimento di una ordinata attività economica fondata sulla programmazione di investimenti nel medio e lungo termine e definizione di strategie di ampio respiro.”
In particolare , la stessa Maria Iacono ha tenuto a precisare alcuni punti , contenuti nella stessa mozione che rappresentano gli obiettivi centrali di tale intervento normativo e che sono rivolti a:
a)Stanziare le risorse finanziarie necessarie per la revisione per il triennio 2016-2018 delle tariffe massime delle prestazioni di assistenza termale erogate per conto del Servizio Sanitario Nazionale, tenendo conto del costante incremento dei costi di produzione;
B)Agevolare la rapida approvazione di un provvedimento legislativo di revisione della legge 24 ottobre 2000, n. 323, di riordino del settore termale, attribuendo al Governo delega piena per l’adozione di un testo unico della normativa in materia di attività idrotermali l’implementazione degli stabilimenti termali nell’ambito dell’offerta di prestazioni sanitarie a livello territoriale.
“L’Obiettivo finale, dei parlamentari che hanno redatto la mozione, è dunque quello di impegnare il Governo ad adottare idonei provvedimenti di sostegno per il settore termale, reintroducendo per le cure termali che prevedevano l’erogazione di prestazioni economiche accessorie da parte di Inps e Inail la copertura da parte delle rispettive gestioni previdenziali e destinare risorse finanziarie sufficienti per la revisione per il triennio 2016-2018 delle tariffe massime delle prestazioni di assistenza termale erogate per conto del Servizio Sanitario Nazionale.”
“La mozione chiede , altresì, al Governo di introdurre una disciplina che definisca i criteri per il rilancio degli stabilimenti termali in mano pubblica, attraverso idonee modalità di ristrutturazione dei debiti accumulati che siano contestualmente accompagnate da profondi processi di ristrutturazione organizzativa, anche attraverso un impegno diretto di Cassa Depositi e Prestiti e attraverso idonee iniziative al fine di costituire un insieme di distretti del termalismo finalizzati a valorizzare le eccellenze delle singole realtà, così da rendere il sistema termale italiano ancora più competitivo sui mercati internazionali, anche attraverso la predisposizione di progetti di filiera che possano eventualmente prendere parte ad opportunità finanziarie di tipo comunitario.”

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