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Il pescatore Pietrino Falzone, 57 anni, reo confesso dell’omicidio del figlio Marco, conferma in aula la sua versione e si difende. Ripete che non voleva ucciderlo e che lo ha colpito con una coltellata solo per difendersi dall’ennesima aggressione. La sua audizione al processo, in corso con rito abbreviato davanti al gup Alfonso Malato, segue quella della moglie e del nipote. Venerdì si torna in aula per la requisitoria del pubblico ministero Alessandro Macaluso. L’omicidio del ventiquattrenne, con un passato giudiziario molto burrascoso nonostante la giovane età, è avvenuto nella notte fra il 26 e il 27 maggio dell’anno scorso.

Pietrino Falzone, difeso dall’avvocato Nicola Grillo, ha ribadito che ha colpito suo figlio quasi di istinto e solo per difendersi dopo essere stato aggredito. Una storia di violenza che si era ripetuta una decina di volte e che quella sera, in piazza Nenni, nell’abitazione del pescatore, nel rione dei Grandi Lavori, ha avuto un tragico epilogo.

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