SHARE

Tre condanne e due assoluzioni: sono le richieste formulate ieri mattina durante la requisitoria dal pubblico ministero Matteo Delpini nei confronti di cinque imputati accusati di avere fatto parte di una rete di spaccio di subutex che agiva fra Agrigento e Porto Empedocle. La condanna più alta, 2 anni di reclusione, è stata proposta per Roberto Tonino Greco, 54 anni, di Agrigento; dieci mesi per Salvatore Tuttolomondo, 31 anni, di Porto Empedocle, e sei mesi per Alfonso Iacono, 55 anni, di Porto Empedocle. L’assoluzione, invece, è stata chiesta per Antonio Gastoni, 36 anni, e Carmelo Fratacci, 22 anni, entrambi di Porto Empedocle. L’accusa per gli imputati del troncone abbreviato è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Per Gastoni e Fratacci il pm ha ritenuto chiarita la loro posizione. L’inchiesta nasce quasi per caso dagli sviluppi di un’altra attività investigativa. I poliziotti del commissariato di Porto Empedocle indagavano sul danneggiamento di un’autovettura e, invece, dai pedinamenti e dalle intercettazioni, sono risaliti a un giro di spaccio di droga. Il gip Alberto Davico non accolse la richiesta della Procura di emettere le ordinanze cautelari. In ogni caso per nove indagati, di Porto Empedocle e Agrigento, era scattata la richiesta di rinvio a giudizio.

Ieri mattina, dopo la requisitoria del pm Matteo Delpini, il gup Stefano Zammuto ha dato la parola ai difensori per le conclusioni. Gli avvocati Rosario Fiore, Salvatore Cusumano, Davide Casà e Luigi Troja hanno illustrato le loro arringhe. Il 6 ottobre interverrà l’avvocato Monica Malogioglio, poi il giudice si ritirerà in camera di consiglio per emettere la sentenza.

SHARE