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Dopo le diffide del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo arriva il piano del Comune. Le ruspe torneranno in azione nella Valle dei Templi per demolire gli immobili abusivi costruiti e rimasti per tanti anni al loro posto nonostante l’ordine di riduzione in pristino. Il dirigente del settore Territorio e Ambiente del Comune di Agrigento, Antonio Insalaco, ha inviato una lettera formale al vice del procuratore Renato Di Natale per comunicargli il percorso individuato dal Comune che porterà alle demolizioni. “Si comunica che il Comune – scrive Insalaco – ha individuato, giusta determina dirigenziale, il personale tecnico e amministrativo e incaricato di appaltare, previa redazione di specifico progetto, i lavori di demolizione di manufatti edilizi abusivi”. Il dirigente del Comune spiega nel dettaglio il piano. “Il relativo progetto è stato già consegnato dal gruppo di progettazione per le approvazioni tecnico-amministrative e pertanto entro pochi giorni si procederà a indire la gara per appaltare i lavori. Per gli immobili ricadenti in zona archeologica – aggiunge Insalaco – a seguito di numerosi incontri con i tecnici della Soprintendenza sarà fissata ulteriore riunione con il prefetto di Agrigento”.

In allegato alla lettera la delibera che individua le figure professionali che si occuperanno delle demolizioni. L’architetto Salvatore Pinnini sarà il “responsabile unico” del procedimento nonché progettista e direttore dei lavori, l’ingegnere Gaspare Triassi sarà il coordinatore della sicurezza nella fase di progettazione ed esecuzione, il geometra Eduardo Sardo collaborerà il progettista e l’architetto Calogero Tulumello sarà il “verificatore del progetto”. Il dettagliato piano segue di pochi giorni la diffida del procuratore aggiunto che aveva ipotizzato una responsabilità penale per i dirigenti degli uffici che non avessero rispettato gli obblighi di legge.

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