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Il comandante della polizia municipale di Agrigento, Cosimo Antonica, ha firmato un’ordinanza che regolamenta gli orari delle attività di intrattenimento e svago e le emissioni sonore nei locali pubblici di San Leone e del centro storico della città dei Templi.

Fino al 15 settembre, nel centro di Agrigento e al Villaggio Mosè, gli esercizi pubblici che utilizzano impianti di diffusione sonora o svolgono intrattenimento e che inducono allo stazionamento della clientela all’esterno, dovranno chiudere alle 2, dalla domenica al giovedì. Alle 3, invece, il venerdì, sabato e i prefestivi. Un’ora in più è stata concessa ai locali pubblici di San Leone e delle zone balneari: alle 3, dunque, dalla domenica al giovedì e alle 4 il venerdì, il sabato e i prefestivi. Stessi orari per le sale gioco.

Gli interessati potranno chiedere al sindaco l’autorizzazione a protrarre l’attività di un’ora, inoltrando, però, motivata istanza al Suap che ne curerà l’istruttoria. Le sanzioni, per chi non rispetterà l’ordinanza, saranno pesanti: si va da 154 a 1.032 euro, con possibilità di pagamento in misura ridotta di 308 euro entro 60 giorni dalla contestazione. Prevista anche la sanzione accessoria dell’eventuale sospensione dell’attività per un periodo non superiore a 3 mesi. Entro le 24, ogni rumore, proveniente da apparecchi o impianti sonori, così come il vocio, urla e canti, devono cessare. Il Comune può consentire il sottofondo di filodiffusione, da non creare disturbo, fino all’una. Le sanzioni, in questo caso, variano da 1.032 a 10.329 euro. La mancanza di autorizzazioni o nulla osta è punita con sanzione amministrativa da 50 a 500 euro.

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