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L’ispezione cadaverica eseguita, nella camera mortuaria del cimitero di Piano Gatta ad Agrigento, non ha ufficialmente confermato che il cadavere ripescato a due miglia da San Leone sia di un extracomunitario. Certamente, dai tratti somatici, non è un europeo. Dovrebbe inoltre trattarsi di un giovane, dai venti ai trenta anni massimo. Stando ai primi accertamenti da parte del medico legale, il corpo in avanzato stato di decomposizione sarebbe rimasto in acqua per almeno quindici giorni. Forse addirittura di più. Del fascicolo di inchiesta si sta occupando il pm Andrea Maggioni della Procura di Agrigento. La salma è stata ripescata dalla Capitaneria di porto di Porto Empedocle dopo la segnalazione di un diportista.

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