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Nel corso di un’operazione condotta dalla Tenenza della Guardia di finanza di Porto Empedocle, dal Commissariato di polizia di Porto Empedocle e dalla guardia costiera, è stato portato a termine il sequestro di sei imbarcazioni da diporto ancorate abusivamente, in carenza delle prescritte autorizzazioni demaniali, presso lo specchio acqueo alla base della scogliera di Capo Rossello, a Realmonte, nell’area sottostante al faro, in zona peraltro sottoposta – per motivi di sicurezza e tutela della pubblica incolumità – ad interdizione al transito ed alla sosta per pericolo di crolli del tratto di scogliera sovrastante.

Oggetto degli accertamenti un piccolo approdo turistico per unità da diporto non visibile dal mare in quanto ricavato in una caletta formatasi da alcuni anni a seguito della realizzazione di una barriera frangiflutti finalizzata a mitigare l’azione erosiva del mare sulla scogliera dove sorge il faro. Tale specchio acqueo era già stato oggetto di una simile attività di polizia marittima eseguita nel mese di settembre dello scorso anno. L’intera area, si ricorda, nella parte terminale della spiaggia di Lido Rossello, è interdetta al transito e sosta di persone, veicoli e unità navali da due Ordinanze della Capitaneria di Porto rispettivamente del 1989 e del 1996, per motivi di sicurezza e tutela della pubblica incolumità, a causa del rischio di cedimenti del costone roccioso. Per tale ragione gli enti preposti hanno condotto negli scorsi anni un programma di consolidamento che, insieme alla barriera frangiflutti, ha visto l’installazione di una rete metallica di protezione contro la caduta di massi dalla parete di marna sovrastante e l’apposizione di cartelli monitori relativi al divieto di transito e sosta. Nello specchio acqueo tra la barriera frangiflutti e la battigia, le forze di polizia hanno accertato la presenza di circa 20 corpi morti abusivamente installati per l’ormeggio di unità da diporto senza alcuna autorizzazione. Per tali installazioni, si è proceduto all’asportazione dei relativi sistemi di ormeggio al fine di rendere inutilizzabili i corpi morti fissati al fondo.

Sono stati rinvenuti sei natanti ormeggiati ai corpi morti (nessuno dei quali iscritto nei pubblici registri o dotato di elementi identificativi): di questi, uno è stato rimorchiato a Porto Empedocle, un altro ritirato dal proprietario a cui è stato dato in custodia giudiziale, mentre gli altri sono stati rimossi con intervento di un carro gru a cura di apposita ditta autorizzata.

Una notizia di reato contro cinque ignoti ed uno noto, rintracciato a Raffadali, è stata inoltrata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento per abusiva occupazione demaniale, mentre le imbarcazioni rimosse sono state poste sotto sequestro ed avviate presso un deposito giudiziale, ad eccezione di quella di cui è noto il proprietario affidata allo stesso in custodia giudiziale. Sono in corso indagini per risalire ai proprietari degli altri natanti.

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