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Costituito il comitato cittadino “La Cattolica Eraclea che vogliamo” che vuole essere da stimolo per l’amministrazione comunale. La coordinatrice del comitato è la professoressa Maria Oliveri. Il direttivo, eletto all’unanimità, è composto da: Vincenzo Mulè, Stefano Marchetta, Antonino Gurreri, Carmela Ragusa, Baldassare Campisi, Salvatore Spataro, Giovanni Messina, Rosario Tortorici (in rappresentanza degli emigrati) e Giuseppe Sciortino (il cassiere). Sono parte attiva del comitato, viene spiegato in una nota, Antonino Gambino, Giuseppe Lo Presi, Francesco Di Pisa, Majdi Chaanbi, Antonino Cammalleri, Ignazio Cicero, Paolo Consiglio, Domenico Sabatino, Osvaldo Sciascia, Fabio Correnti, Maria Amato. Tra le prime questioni che si intendono sottoporre all’attenzione dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicolò Termine il corretto impiego degli introiti di Imu casa e agricola e dell’addizionale Irpef: “Sono soldi dei cittadini – si legge in una nota – e debbono servire a creare o migliorare le infrastrutture del paese. Viabilità rurale e urbana, decoro del centro storico hanno una priorità di primo livello, ma ci si deve adoperare per un abbassamento consistente delle tasse e del peso fiscale che grava sui cittadini e sulle attività commerciali. Queste – secondo il comitato – sono le emergenze del paese”.

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