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Il dermatologo agrigentino Carmelo Sgarito

Con l’arrivo dell’estate gli agrigentini sono più sensibili alla cura della pelle e si rivolgono più numerosi e con più frequenza a uno specialista, ma anche durante l’anno si fa adesso sempre più attenzione alla prevenzione delle malattie dermatologiche.  Lo spiega il dermatologo Carmelo Sgarito, tra i medici volontari della Lilt, la lega antitumori guidata nell’Agrigentino da Francesca Scandaliato Noto impegnata nelle scuole e nelle diverse sedi della provincia in varie iniziative di sensibilizzazione sulla corretta esposizione al sole per evitare i rischi di malattie della pelle che sono in forte aumento durante l’estate.

“A preoccupare gli agrigentini è soprattutto il melanoma, perché negli ultimi anni si è registrato anche nel nostro territorio un incremento drammatico di melanomi mortali, ma bisogna fare attenzione anche ai nei e alla loro evoluzione”, spiega Sgarito al Giornale di Sicilia rinnovando in questi giorni di “caldo africano” l’appello alla prudenza nell’esposizione al sole nel periodo estivo. E soprattutto “per i bimbi sotto i quattro anni evitare l’esposizione al sole se non, con le dovute protezioni, nelle ore meno calde della giornata, quindi di mattina presto o nel tardo pomeriggio”.

“Se ci si abbronza senza una gradualità si corrono maggiori rischi di eritemi solari e ustioni che sono il presupposto – spiega l’esperto – anche per tumori a distanza, cioè che si manifestano anche dopo dieci, venti e passa anni. Il sole determina dei danni nel dna, è impensabile che si vada a mare per esempio alle due del pomeriggio senza usare nessuna protezione. Bisogna ricordare che l’influenza delle radiazioni solari aumenta i rischi per i tumori della pelle. Il sole determina la comparsa di nuovi nei, che possono essere congeniti ma che possono modificarsi nel tempo, e che comunque nella maggior parte dei casi sono acquisiti dall’esposizione al sole.  I piccoli nei non devono allarmare, ma se cominciano a subire modificazioni di forma, volume, colori, morfologia possono essere dei segnali di allarme, così il neo si trasforma in un tumore benigno che deve essere curato”.

Per contrastare l’aumento dei rischi di malattie della pelle durante l’estate bisogna evitare i bagni di sole “selvaggi”, è invece importante, spiega il dermatologo agrigentino, “abbronzarsi progressivamente e usare nel primo periodo dell’esposizione al sole delle creme protettive ad alto potere schermante e poi a media protezione. Fanno certamente bene – aggiunge – anche delle creme idratanti nella ‘post esposizione’ contro la disidratazione e la secchezza della pelle”.

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