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“Non ce la siamo sentita di votare La buona scuola“. Lo hanno affermato quattordici deputati della minoranza del Pd, che non hanno partecipato al voto finale o hanno votato contro la riforma della scuola. Ecco i parlamentari dem che hanno detto no: Gianni Cuperlo, Tea Albini, Ileana Argentin, Angelo Capodicasa, Eleonora Cimbro, Marco Carra, Gianni Farina, Paolo Fontanelli, Filippo Fossati, Carlo Galli, Maria Iacono, Francesco Laforgia, Barbara Pollastrini e Alessandra Terrosi. “Fino alla fine – hanno dichiarato i parlamentari – abbiamo chiesto un cambiamento del testo almeno sui punti essenziali: criteri giusti per la stabilizzazione dei docenti precari, limiti alla chiamata diretta da parte dei presidi, rispetto della Costituzione sul primato della scuola pubblica”. “Restiamo convinti che non si possa fare alcun serio provvedimento sulla scuola ‘contro’ il mondo che nella scuola vive, studia, insegna, lavora. Avevamo sperato che il confronto con insegnanti, studenti, famiglie e sindacati si potesse riaprire. Del resto lo stesso premier aveva annunciato per l’inizio di luglio una giornata di ascolto. Anche così p cresciuta l’incomunicabilità e questo è un problema prima di tutto per il Pd”, proseguono. “Ognuno di noi – concludono – sa che esprimersi in dissenso dal gruppo e’ faticoso. Lo facciamo con rammarico e con rispetto verso la maggioranza delle colleghe e dei colleghi. Ma lo facciamo anche per ascoltare quel movimento vasto che in questi mesi si e’ formato e che vuole il bene della scuola pubblica italiana”.