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Cathedral of Palermo -ancient architectural complex in Palermo, Sicily

L’italia guadagna un altro sito dichiarato patrimonio dell’Unesco. Si tratta del percorso Arabo – Normanno che si snoda tra le città di Palermo, Monreale e Cefalù. Un tour che comprende nove monumenti: Palazzo dei Normanni, San Giovanni degli Eremiti, Martorana, San Cataldo, Zisa, Cattedrale e Ponte dell’Ammiraglio nel capoluogo della regione, a cui si aggiungono le cattedrali di Monreale e Cefalù.

Esempio perfetto della cultura e dell’arte siciliane, mistione di popoli e dominazioni che si sono susseguite nei secoli. Così tra mosaici bizantini e cattedrali, Palermo diventa punta di diamante del patrimonio artistico italiano. Con grande soddisfazione del suo sindaco Leoluca Orlando. «Questo riconoscimento è un motivo d’orgoglio ed è una grande gioia per Palermo e i palermitani, ma anche per tutti i siciliani. – afferma Orlando – L’inserimento dell’itinerario arabo normanno, nell’elenco dei siti Unesco che sono considerati patrimonio mondiale dell’umanità, con ben sette monumenti su nove a Palermo, è la conferma internazionale della bellezza e grandezza culturale, artistica e storica di questa città, patrimonio di tutti e di ciascuno e sarà certamente volano di sviluppo turistico e nuova economia per Palermo e per tutta la Sicilia». Gli fa eco il Presidente della Quinta Circoscrizione di Palermo, Fabio Teresi, che sottolinea l’impegno dell’amministrazione per valorizzare i suoi tesori. «La Zisa con il Castello, i giardini e il suo patrimonio monumentale, rappresenta certamente una delle tappe centrali e più belle del percorso – aggiunge – adesso tocca a noi: bisogna valorizzare il territorio 365 giorni l’anno rendendolo vivibile per residenti e turisti».

L’isola possedeva già diversi siti Unesco: Agrigento, Siracusa, Noto, Piazza Armerina, l’Etna e le Isole Eolie mentre altri siti, tra cui Taormina e l’isola di Mozia con le sue saline, sono in attesa del prestigioso riconoscimento. Il percorso Arabo – Normanno, per il cui rilancio sono stati spesi 135 milioni tra il 2000 e il 2013, permette all’Italia di rimanere in testa alla classifica dei Paesi con maggior numero di siti patrimonio dell’Umanità. Sono ben 51, distribuiti in tutta la penisola, gioielli storici, naturali ed artistici che fanno brillare il nostro Paese e ne incrementano il turismo.

 

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