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Un anno e otto mesi di reclusione con il beneficio della sospensione condizionale. Il licatese Gianfilippo Esposito, 24 anni, accusato di avere avuto dei rapporti sessuali con una tredicenne, alla fine preferisce patteggiare la pena evitando un vero e proprio processo e definendo subito la propria posizione giudiziaria.

L’imputato si era sempre difeso ammettendo di avere avuto dei rapporti intimi con la ragazzina conosciuta in spiaggia ma spiegando di non conoscere la giovanissima età della ragazza che, a suo dire, dimostrava molto più dei suoi tredici anni. La circostanza era del tutto decisiva perché la legge italiana vieta i rapporti sessuali con i minori di quattordici anni e li equipara alla violenza sessuale anche in presenza del consenso della ragazza come potrebbe esserci stato – almeno secondo la sua versione – in questo caso. La sentenza di applicazione della pena è stata emessa ieri pomeriggio dal giudice dell’udienza preliminare Alessandra Vella.

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