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Cinque anni di reclusione con l’accusa di avere minacciato un testimone per costringerlo a ritrattare in aula le accuse mosse nei confronti del fratello sotto processo per estorsione aggravata. La richiesta era stata formulata dal pm della Dda Alessia Sinatra nei confronti di Giuseppe Cacciatore, 45 anni. Subito dopo aveva discusso anche il difensore, l’avvocato Serena Gramaglia.

Il gup di Palermo Luigi Petrucci, davanti al quale si celebra il processo con rito abbreviato, dopo essersi ritirato in camera di consiglio ha invece emesso con un’ordinanza con la quale dispone alcuni approfondimenti. In particolare ha voluto acquisire gli atti del procedimento penale riguardante il posteggiatore Calogero Meli, la presunta vittima di Cacciatore, che sarebbe stato costretto a mentire perché minacciato. Si torna in aula il 16 settembre. Cacciatore è accusato di falsa testimonianza aggravata dall’avere agevolato la mafia.

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