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Maria Iacono, parlamentare del Pd

La parlamentare agrigentina del Pd, Maria Iacono, ha presentato alla Camera una proposta di legge riguardante “Disposizioni atte a favorire l’accesso all’impiego nella Regione Siciliana e negli Enti territoriali ricompresi nella stessa e per il superamento del precariato.”

“Ho anche lavorato con i colleghi del Senato per presentare un emendamento, alla legge sulle Disposizioni vigenti in materia di enti territoriali, contenente le stesse finalità normative della proposta di legge depositata alla Camera.”

Maria Iacono ha inoltre dichiarato: “ho ritenuto di sottoporre al Parlamento la proposta di Legge con la finalità di introdurre nella Legislazione una norma che consenta , nel rispetto dei parametri vigenti , l’inizio di un percorso di definitiva stabilizzazione.”
“Infatti, l ‘assenza di una norma Regionale e la presenza di norme nazionali , spesso particolarmente restrittive, non consentirebbero, a legislazione invariata, agli oltre 18.000 lavoratori precari l’uscita definitiva dal precariato ultraventennale.”

“Lo scorso mese di Aprile ho avviato un’interlocuzione con l’Anci Sicilia ed i sindaci dei Comuni Siciliani per definire un testo di legge nazionale che consenta l’introduzione di Disposizioni per l’accesso all’impiego nella Regione Siciliana e negli Enti territoriali ricompresi nella stessa e per il superamento del precariato.”

“La proposta di Legge è il frutto di un intenso lavoro portato avanti unitamente alle associazioni dei precari ,dei sindaci, dell’Anci, delle organizzazioni sindacali e di alcuni parlamentari Siciliani , di tutte le forze politiche, che nei giorni scorsi hanno sottoscritto un documento con il quale si chiede l’intervento di una norma nazionale.”

“Gli attuali limiti assunzionali, “ ha aggiunto la deputato Maria Iacono, “non tengono in alcun conto della situazione peculiare della Regione Siciliana e unitamente ai limiti imposti dal rispetto del patto di stabilità interno, rendono, in atto, impossibile ipotizzare un qualsiasi percorso di stabilizzazione negli Enti di appartenenza con la prospettiva, in assenza dell’ennesima proroga, di una inevitabile espulsione di migliaia di lavoratori precari con conseguente collasso funzionale degli enti locali .”

“In presenza di una realtà fortemente caratterizzata dalla presenza di lavoratori con un’ingente anzianità di precariato, divenuti una sorta di “precari a vita” ho ritenuto necessario , dopo i tentativi andati a vuoto da parte della Regione Siciliana, tentare di fornire uno strumento di legge idoneo che tenga conto della peculiarità del fenomeno nella Regione.”
“ Nei giorni scorsi ho incontrato il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri Angelo Rughetti con l’obbiettivo di sensibilizzare il Governo sul tema dei precari Siciliani e più complessivamente sulle conseguenze che inevitabilmente una fuoriuscita dagli enti locali dei lavoratori avrebbe sulla tenuta stessa dei comuni siciliani.”
“La finalità della proposta di Legge è quella di individuare tutte le soluzioni in questa difficile situazione che assicurino lavoro di qualità, utile, compatibile con le condizioni finanziarie degli Enti Locali.”

“Mi auguro che le forze politiche , a partire dai deputati siciliani , di tutte le forze politiche e di tutti gli schieramenti contribuiscano alla discussione ed alla approvazione della norma con spirito di responsabilità consentendo ai lavoratori precari siciliani la definitiva stabilizzazione unitamente alla tenuta di diversi comuni che con la fuoriuscita dei precari sarebbero al collasso.”

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