SHARE

All’udienza precedente c’era stato uno scontro dai toni aspri sulla richiesta di rinvio dovuta alla scelta di altri tre imputati di essere giudicati col rito abbreviato. Ieri si è andati anche oltre: l’avvocato Antonio Fiumefreddo, ex assessore regionale che nel processo sulle presunte irregolarità nella gestione dell’ex consorzio Asi difende l’Irsap in qualità di parte civile, ha invitato il giudice Stefano Zammuto ad astenersi. All’origine della richiesta, che potrebbe portare alla ricusazione formale, ci sarebbero delle dichiarazioni che, secondo la versione di Fiumefreddo, Zammuto avrebbe fatto nei confronti della gestione del consorzio Asi a un quotidiano che lo renderebbero incompatibile. Il giudice, ieri mattina, dopo avere dato la parola agli altri difensori ha deciso un rinvio di sette giorni per pronunciarsi.

Se dovesse accogliere l’invito ad astenersi, i cui motivi comunque non sono stati illustrati in maniera del tutto chiara da Fiumefreddo che ha depositato dei documenti, il processo sarà azzerato e riprenderà davanti a un altro giudice. In caso contrario, comunque, il difensore di parte civile potrebbe insistere e rivolgersi alla Corte di appello con quella che tecnicamente si chiama “istanza di ricusazione”. All’udienza precedente, dopo la prima requisitoria del pm Andrea Maggioni, che aveva chiesto due condanne, un’assoluzione e quattro rinvii a giudizio, tre ex componenti del comitato direttivo avevano chiesto il giudizio abbreviato. Si tratta di Si tratta di Maurizio Bonomo, 41 anni; Eugenio Esposto, 63 anni, e Filippo Siracusa, 43 anni.

SHARE