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Aprirà per la prima volta i battenti il palasport comunale, con annessa piscina olimpionica, intitolato al senatore italo-canadese Pietro Rizzuto. Uno dei due edifici della imponente struttura sportiva costruita in contrada Zubbia negli anni Novanta e mai inaugurata sarà aperto al pubblico grazie a un progetto, finanziato con fondi europei per circa 400mila euro, dell’istituto comprensivo “Ezio Contino” di Cattolica Eraclea diretto dalla preside Annalia Todaro in collaborazione con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicolò Termine. La progettazione non è stata affidata a professionisti esterni ma se ne è occupato l’ufficio tecnico comunale diretto dall’architetto Raimondo Taibi.

Sono stati eseguiti nel palazzetto dello sport i lavori di ristrutturazione, pavimentazione e sistemazione dei pannelli fotovoltaici sul tetto che consentiranno alla struttura di autoalimentarsi a livello energetico. Le opere, secondo quanto si apprende dall’istituto scolastico, saranno completate nei prossimi giorni, poi il collaudo e l’inaugurazione. Stanno per arrivare all’istituto “Contino” anche tutte le attrezzature: canestri, reti, birilli, palloni e palline, tabelloni e display multimediali. Le attività sportive per gli studenti di Cattolica e Montallegro saranno programmate a partire dall’inizio del nuovo anno scolastico, si sta già lavorando a convenzioni con altre scuole dei paesi limitrofi e con diverse associazioni sportive per regolamentare l’apertura pomeridiana al pubblico.

Si potrà giocare a pallavolo, basket e tennis, ma ancora non si potrà fare nuoto, perché per l’apertura della piscina si dovrà attendere il finanziamento di un nuovo progetto. Un primo rapporto di collaborazione sarà avviato con la Fortitudo Moncada di Agrigento per una “scuola di basket” dedicata ai più giovani. Sarà davvero una boccata d’ossigeno per lo sport a Cattolica Eraclea visto che l’unico campetto di calcetto a disposizione è sostanzialmente impraticabile e anche il campo grande lascia a desiderare. L’apertura del palasport, negli anni ribattezzato anche il “palasprechi”, fu già sfiorata qualche anno fa ai tempi della giunta Aquilino; però dopo il collaudo tutto sfumò a causa di un’inchiesta delle fiamme gialle finita dopo anni di processo con un nulla di fatto tra prescrizioni e assoluzioni. Adesso, l’apertura del palasport completato nel 1990 durante la prima giunta Piro e poi più volte ristrutturato, sta per diventare realtà dopo “appena” 25 anni.

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