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Più di trentamila i biglietti già staccati quest’anno, i dati rilevati fino a giugno segnalano un trend in crescita del 48% che fa prevedere nel 2015 circa settantamila visitatori alla Kolymbetra, nel cuore della valle dei templi di Agrigento.  Il “giardino degli dei” celebra così in bellezza  i quindici anni di “rinascita” grazie al Fai, a cui è stato affidato in convenzione dalla Regione siciliana, che lo ha recuperato dopo secoli di abbandono. Un “grande evento” è in programma il 29 luglio davanti al tempio di Giunone, promosso in collaborazione tra il Fondo per l’ambiente italiano, il Parco archeologico, il Comune, il Distretto turistico e la Strada degli scrittori.

“Abbiamo cominciato a restaurare il giardino esattamente nel luglio del 2000, era un anno di grande siccità, tutte le piante stavano morendo, le abbiamo annaffiate con l’acqua degli ipogei”, spiega al Giornale di Sicilia il direttore della Kolymbetra Giuseppe Lo Pilato. Ora è ricco di alberi, frutti, ortaggi e fiori, colori, sapori e profumi che incantano i turisti.

“Il primo anno – racconta – abbiamo avuto circa 7.400 presenze, una media cresciuta progressivamente negli anni”. Nel 2013 i visitatori furono 13.526, l’anno scorso 20.452, “quest’anno, fino a giugno, sono già stati staccati 30.408 biglietti, il trend è in crescita, si prevedono più di 70mila presenze. Diversi – aggiunge Lo Pilato – i fattori che hanno portato a questo straordinario risultato, frutto di un piano strategico del Fai per attirare più visitatori la cui presenza è importantissima per le nostre attività visto che ci autofinanziamo con i proventi dei biglietti  per pagare operai, giardinieri, custodi. Tra le iniziative la vendita del biglietto in abbinamento a quello per l’ingresso del parco, ma l’acquisto è facoltativo: così si vendono un terzo dei biglietti. La nuova passerella e i due ingressi alle estremità delle colline dei templi hanno rappresentato la svolta perché i turisti sono più stimolati e hanno più opportunità per fare il giro completo. La Kolymebtra arricchisce il percorso di visita della valle e di Agrigento, occorre dare ai turisti motivi in più per restare qui contrastando il turismo mordi e fuggi con un ampliamento dell’offerta turistica e culturale”.

Non solo archeologia e ambiente ma anche agroalimentare ed enogastronomia. “Abbiamo sviluppato quest’anno l’e-shop per la vendita delle nostre marmellate e stiamo registrando grande successo anche per questa piccola attività economica utile a reperire parte dei fondi per le nostre attività. Le degustazioni di vini, oli e prodotti tipici, invece, le organizziamo sempre in collaborazione con le aziende del territorio”.

Quali le novità in arrivo? “Stiamo lavorando molto in sinergia con il Parco archeologico. Tra le più interessanti iniziative che partiranno a breve – spiega Lo Pilato – il percorso per l’escursione turistica degli ipogei: partendo dalla Kolymbetra si sbucherà alla Porta V. Inoltre, stiamo acquisendo in concessione quattro ettari di terreno con un uliveto e un mandorleto che circondano il tempio di Vulcano, dove passano i binari della ferrovia, un’area che intendiamo valorizzare e promuovere”.

C’è “roba” anche per la ricerca storica e archeologica, ritrovati durante dei lavori di manutenzione le rovine di opere idrauliche. “L’ipotesi allo studio è che si tratti delle rovine della diga che conteneva le acque della Kolymbetra 2500 anni fa. Se dovesse essere confermata questa ipotesi sarebbe una notizia importante”.  Intanto, stasera prende il via davanti al tempio di Giunone l’edizione 2015 del Festival del Cinema Archeologico che si concluderà il 19 luglio prossimo nel suggestivo scenario notturno del parco archeologico della valle dei templi.