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Undici misure cautelari – sei arresti domiciliari e cinque obblighi di dimora – sono state eseguite all’alba di stamane dai carabinieri nell’Agrigentino, fra Licata e Canicattì, e nel Nisseno, a San Cataldo, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale di Agrigento nell’ambito di una indagine su un presunto giro di sostanze stupefacenti, soprattutto eroina.

L’operazione, denominata “Bazar”, è scattata per fermare un fiorente traffico di stupefacenti a Licata, dove, secondo quanto ricostruito dalla Procura di Agrigento, si “era formato un nuovo gruppo di giovani pusher, con a capo un pregiudicato di San Cataldo, il quale, con la complicitàdi altri soggetti, faceva giungere a Licata stupefacenti da Palermo e dalla vicina Canicattì, droga che veniva piazzata sul mercato di Licata. Gli indagati posti ai domiciliari sono Giampiero Arrostuto, Giuseppe Tinnirello, Faouzi Ben Habit Mejri, Giusy Manuela Angileri, Gisella Angileri. Obbligo di dimora, con divieto di allontanarsi dall’abitazione dalle 21 alle 7 del mattino per  Diego Pelonero, Melchiorre Salvatore Alabiso, Rosario Consagra, Antonio Montana, Salvatore Paraninfo e Vincenzo Bugiada.

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