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Crocetta e Malafarina

Un “patto di consultazione permanente” tra Pd e Udc, che vigili sui risultati del governo siciliano, spazzi via “sterili protagonismi” e “improvvisazioni”, assumendo, “dopo un logoramento durato troppo a lungo”, la sfida della svolta politica, perchè “non è prioritario concludere a ogni costo la legislatura”, ma piuttosto realizzare “un serio e rigoroso percorso di riforme”. E’ il passo deciso nel corso di un vertice a Roma tra il segretario siciliano dei democratici Fausto Raciti e il leader regionale dello scudocrociato Gianluca Miccichè, dopo il recente chiarimento che ha placato, almeno per ora, i venti di burrasca sul governo Crocetta.

Una mossa, quella dei principali alleati del governatore, che vuole dare il senso di un pressing senza sconti dopo due anni e mezzo vissuti tra strappi, tensioni e magri risultati. Così, quel patto ha il sapore di un ‘direttorio’ pronto a esercitare tutto il suo peso in direzione dell’assunzione “in toto, insieme al presidente, della responsabilita’ politica di cambiare rotta e metodo di governo”. I pesanti ingressi in giunta dell’ex segretario centrista Giovanni Pistorio e dell’ex capogruppo dem Baldo Gucciardi, in fondo, assumono il senso di questa nuova fase. Piaccia o – come è più credibile – non piaccia a Crocetta.

E quelle parole dei vertici siciliani di Pd e Udc, “non e’ prioritario concludere ad ogni costo la legislatura, ma vincere la sfida di governo“, appaiono la risposta a Crocetta che appena ieri aveva fatto sfoggio di ottimismo sulla stabilità del esecutivo e sulla sua durata sino a fine legislatura. “Il Partito democratico e l’Udc – aggiungono Raciti e Miccichè – da sempre critici verso scorciatoie fai da te, sterili protagonismi e improvvisazioni politiche, oggi sono in prima fila per garantire un serio e rigoroso percorso di riforme che faccia uscire dalle secche di un’emergenza drammatica la nostra terra”.

I segretari regionali dei democratici e dei centristi indicano poi la via: “Responsabilità, strategia e visione sono le chiavi di volta fondamentali per ridare fiato ad una Regione che paga il conto pesantissimo di un passato che non passa e di un logoramento politico che e’ durato troppo a lungo ed è andato al di là di ogni ragionevolezza”. E’ per questo che “oltre ad un impegno diretto in giunta intendiamo avviare un patto di consultazione permanente tra i nostri vertici e i nostri gruppi parlamentari per favorire la condivisione politica e individuare soluzioni amministrative valide e percorsi parlamentari veloci”. (AGI)

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