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A che cosa è servito quel furgone? Continuano a chiederselo gli agenti della polizia di Stato che hanno avviato le indagini sul furto, a Castrofilippo, e sul rinvenimento, a Canicattì, di un furgone di proprietà di una agenzia di pompe funebri.

Il mezzo è stato trovato bruciato lungo la statale 640, in territorio di Canicattì. E a quanto pare era stato rubato, senza che nessuno se ne accorgesse, poche ore prima, a Castrofilippo. Impossibile ipotizzare una intimidazione ai danni dell’agenzia di pompe funebri. Se i malviventi avessero voluto lanciare un avvertimento, non avrebbero perso tempo a rubare il mezzo per poi incendiarlo, ma avrebbero appiccato il fuoco direttamente sul posto.

L’ipotesi investigativa più probabile è che il mezzo sia stato utilizzato per mettere a segno qualche “colpo” e poi, per cancellare le tracce, sia stato incendiato. Non è però ancora escluso che il furgone avrebbe dovuto essere – secondo le intenzioni dei malviventi – utilizzato per compiere dei furti e poi qualcosa non è andato per il verso giusto.

 

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