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I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Comando Provinciale di Agrigento, insieme agli Ispettori civili della DTL e dell’INPS, hanno operato un’attività ispettiva mirata su impulso del direttore del Direttore della Direzione Territoriale del Lavoro di Agrigento. Nell’area del comune di S. Giovanni Gemini veniva individuata un’azienda produttrice di salotti che verosimilmente, dagli accertamenti preliminari, poteva nascondere posizioni lavorative “in nero”.  Valutata la questione e incrociati gli accertamenti anche con gli Ispettori dell’INPS, veniva deciso l’intervento d’intesa con l’Arma Territoriale, che avrebbe contribuito a mantenere una cornice di sicurezza.

I militari del locale Ispettorato del Lavoro unitamente ai militari in uniforme del Comando Provinciale di Agrigento, si sono presentati ieri alle porte della fabbrica, dopo avere discretamente presidiato le altre vie di accesso alla struttura. Il controllo ha colto di sorpresa tutti i presenti e data la ferma presenza di militari, di Ispettori civili DTL e dell’INPS, ogni tentativo di sottrarsi al controllo è stato da subito vano. A quel punto sono scattate le verifiche documentali dei lavoratori presenti in relazione alle comunicazioni di assunzione presentate dagli imprenditori: l’amara sorpresa è stata che su 23 lavoratori presenti, 22 di essi erano “in nero”, ossia non dichiarati e completamente sconosciuti per il caso in particolare alla Pubblica Amministrazione.

Ai responsabili dell’attività ispettiva non è rimasto altro che: contestare agli imprenditori tale condizione e sospendere l’attività imprenditoriale con il conseguente pagamento di 1950 € ;  contestare agli stessi oltre 110mila € di sanzioni amministrative, comprensive di 4000 € di maxi sanzione per ogni singola posizione lavorativa in nero, più le giornate sempre “in nero” dichiarate dai lavoratori.

Agli imprenditori non è rimasto altro che iniziare le procedure per la risoluzione dei pagamenti e del versamento dei contributi assistenziali obbligatori e previdenziali. Questo è un caso emblematico in cui la lontananza dai centri urbani maggiori ingenera in taluna imprenditoria, l’errata convinzione di essere al riparo da eventuali controlli. Questo è ancora di più un caso emblematico in cui si dimostra che il lavoratore, allorché arriva il controllo inaspettato, finisce per costare molto di più di quanto avrebbe potuto essere se mantenuto in regola fin dall’inizio.

Grande attenzione nel senso viene dall’Assessore al Lavoro della Regione Siciliana che ha posto ulteriormente l’accento sull’importanza dell’attività di controllo nel mondo del lavoro, al fine di mantenere alti gli standard di osservanza di leggi e contratti. L’impegno dei Carabinieri della Tutela del Lavoro presso la DTL di Agrigento nella lotta al lavoro nero rimane costante: la Direzione Territoriale del Lavoro attende le segnalazioni dei lavoratori, le Stazioni Carabinieri rimangono a disposizione del cittadino sul territorio.

I controlli proseguiranno con il massimo impegno da parte dei Carabinieri di Agrigento e con la variazione dei settori d’intervento e degli orari.

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