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“Francamente ho difficoltà a pensare che questa intercettazione sia una bufala o un falso fabbricato ad arte per colpire Crocetta“. Lo ha detto al quotidiano La Stampa l’ex leader di Sel Claudio Fava, vicepresidente della commissione Antimafia, giornalista e figlio di Pippo, fondatore della rivista ‘I Siciliani’, ucciso nel 1984 a Catania dal clan Santapaola. “Potrebbe essere – ha spiegato – un’intercettazione gestita da altro ufficio giudiziario o non ancora messa nella disponibilità del procuratore di Palermo. Se fosse vera ne uscirebbe comunque un quadro desolante di miseria umana, inadeguatezza morale. Grave crisi di ethos della politica”. “Questa – ha detto Fava – è politica degradata a giochi di palazzi, ceti, carriere e inadatta ad assumere su di sè la missione attribuita dalla gente. La ricerca esasperata del consenso diventa prevalenza dell’uno sull’ altro. Va rimesso al primo posto il tema morale, non come dimensione giudiziaria o moralistica. Un intollerabile abisso – ha aggiunto – divide ciò che la politica vuole per sè e ciò che le chiede la gente”.