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“Quello che dice Crocetta è vero, mi ha licenziato tre anni fa dall’ufficio stampa della regione. Ma questa vicenda non ha nulla a che fare con l’articolo che ho scritto”. Lo ha detto all’Ansa il giornalista Piero Messina, uno dei due autori dello scoop pubblicato dall’Espresso sulla presunta intercettazione shock tra il medico Matteo Tutino e il governatore Rosario Crocetta su Lucia Borsellino. Il cronista, che al momento dell’insediamento di Crocetta ricopriva il ruolo di capo ufficio stampa, replica all’intervista rilasciata dal presidente della Regione siciliana al Fatto Quotidiano che invita a indagare sull’autore del servizio “un giornalista da me licenziato”. “Si tratta di due vicende – dichiara  – che non hanno nulla a che vedere. Io faccio il giornalista, cerco solo di raccontare le vicende di cui vengo a conoscenza”. Messina nega con decisione che ci possa essere, da parte sua, alcuna vendetta o spirito di rivalsa: “Non ho alcuna acredine nei confronti del Presidente della Regione che ho sempre rispettato per il suo ruolo e le sue funzioni. Io faccio semplicemente il mio mestiere di giornalista e non credo che mi si possa contestare il fatto di volere continuare a svolgere la mia professione”.