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Dopo l’intercettazione shock tra il medico Matteo Tutino e il Governatore Rosario Crocetta, smentita dalla Procura di Palermo e confermata dal settimanale L’Espresso, nuove  intercettazioni depositate agli atti dell’inchiesta che riguarda il chirurgo plastico, arrestato tre settimane fa con l’accusa di truffa, e vengono pubblicate oggi dal Giornale di Sicilia. Nel marzo 2014, dopo la notifica di avvisi di garanzia allo stesso Tutino e al commissario straordinario dell’ospedale Villa Sofia di Palermo Giacomo Samperi, alcune intercettazioni telefoniche tra i due rivelano quanto conflittuale fosse il loro rapporto con l’allora assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino. Samperi, il cui mandato era stato revocato da Borsellino, parla con Tutino e dice di voler fare un esposto contro l’assessore: “La denuncio per illecito… Me ne sto fottendo, pure che si chiama Lucia Borsellino”. e Tutino risponde: “Bravo”. Il quotidiano riporta anche una frase che Crocetta avrebbe riferito a Tutino a proposito della revoca di Samperi dal suo incarico: “Ora ma viru io cu Lucia” (ora ci penso io, ndr). Il 27 marzo 2014 Samperi e Tutino parlano al telefono: “Io credo che ci sia qualcosa sotto in tutto questo e Lucia e il presidente sono in disaccordo…”. “Si’, totale – dice Tutino – ma mi ha detto (il presidente, ndr) stai tranquillo”. I due si definiscono “uomini del presidente” che operano “per la legalita’. La legalita’ prima di tutto – osserva Tutino – E Samperi aggiunge: “Ma a noi quello interessa, prima di tutto… Siamo troppo seri noi”. Dopo la revoca di Samperi, un dipendente del pronto soccorso di Villa Sofia va da Tutino e gli dice di aver saputo dal fratello che “tutto viene da quella b… della Borsellino e il presidente non la vuole fare muovere da li'”. E parla di un dirigente dell’assessorato alla Salute “messo li’ appositamente perche’ da’ fastidio alla Borsellino”. Il 25 Marzo 2014 e’ il periodo in cui sono in ballo le nomine nella sanita’ e Tutino, parlando con il segretario particolare di Crocetta, Giuseppe Comandatore, dice: “Senti, lui (Crocetta, ndr) mi ha detto che domani gli devo portare la lista dei pretoriani del presidente”. “Si’ – dice Comandatore – la porti, vieni al palazzo… lo visiti, gli guardi cose e via”. “Avremo bisogno di mezz’ora – dice Tutino – perche’ gli parlero’ di ognuno con il curriculum in modo molto… Sono fedelissimi”.