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Correttivi alla legge previdenziale targata Fornero verso pensioni anticipate più flessibili, adeguamenti dei trattamenti pensionistici al costo della vita, possibile aumento degli assegni minimi; questo sul fronte della riforma delle pensioni insieme a nuove misure di contrasto alle povertà vecchie e nuove anche con una sorta di reddito minimo di cittadinanza. Mentre per quanto riguarda la Pubblica amministrazione, dopo il via libera alla riforma Madia, si lavorerà per lo sblocco dei contratti dei dipendenti pubblici dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale. Ma anche nuovi provvedimenti rivoluzionari, quelli che vanno prendendo forma in attesa della discussione sulla legge di Stabilità 2016, per ridurre la pressione del fisco sulle imprese e sulle famiglie italiane, novità dalla casa ai redditi, abolizione della Tasi sulla prima casa e riduzione dell’Irpef oltre che dell’Ires e dell’Irap.

Pensioni, povertà, Pa: i punti della Legge di Stabilità 2016

Questo il “palinsesto” disegnato dal premier in vista della prossima manovra economica e finanziaria. Interventi per circa trentamiliardi di euro, secondo una scheda tecnica preparata dall’agenzia di stampa Ansa. Mentre l’operazione della “rivoluzione fiscale” costerebbe negli anni quarantacinquemiliardi. Coperture finanziarie da recuperare soprattutto mediante nuovi tagli alla spesa pubblica e dalle trattative in corso a Bruxelles tre il governo italiano e l’Unione europea sulla flessibilità nei conti. Tra le altre misure in arrivo con la prossima legge di Stabilità lo stop all’Imu agricola e imbullonati oltre che alla Tasi, ma verrebbe inserita la Local tax. L’esecutivo punta anche a scongiurare l’aumento dell’Iva. Grande attesa per il piano anti povertà su cui il ministro del Lavoro ha già avviato il confronto con le parti sociali, e si pensa a una sorta di reddito minimo garantito, chiamato “Reddito di inclusione attiva“. Ma ci si attende molto, dopo i danni provocati dalla legge Fornero, sul fronte della riforma pensioni, anche alla luce delle continue e ripetute promesse dell’esecutivo.

Due i punti fermi: occorre inserirà una maggiore flessibilità per uscire dal lavoro ma senza perdere di vista l’obiettivo di tutelare i conti pubblici. Secondo le ultime novità in arrivo da Palazzo Chigi, i costi per l’inserimento di nuove opportunità di pensione anticipata dovrebbero attestarsi in una forbice compresa tra i due e i tre miliardi di euro, inserendo dei prepensionamenti con penalità che potrebbero oscillare dal 3 all’8% sugli assegni pensionistici. Questo un quadro di sintesi di alcuni degli interventi previsti nella prossima manovra economica e finanziaria del governo Renzi che arriverà al vaglio del Parlamento a settembre.