SHARE

“Faremo un’azione civile risarcitoria chiedendo a L’Espresso 10 milioni di danni”. Lo ha dichiarato oggi in conferenza stampa, a Palermo, il legale del governatore siciliano Rosario Crocetta, a proposito della presunta intercettazione su Lucia Borsellino pubblicata dal settimanale.

Lo Re ha specificato che la richiesta danni riguardera’ ”l’editoriale L’Espresso, il direttore del settimanale, e i due giornalisti che hanno scritto l’articolo in cui si parla della telefonata tra Tutino e Crocetta”. Una parte dell’eventuale ricavato dalla causa sara’ dato in beneficenza, ha detto. ”L’omessa vigilanza e l’omessa verifica sulla veridicita’ di questa intercettazione – ha spiegato Lo Re – ha letteralmente distrutto e massacrato l’immagine personale, politica e professionale di Rosario Crocetta”. ”L’Espresso – ha aggiunto – si e’ difeso dicendo che l’intercettazione e’ secretata. Ma la secretazione e’ un decreto del pm, lo stesso che piu’ volte ha smentito l’esistenza dell’intercettazione sia ambientale che telefonica”. Il legale ha ricordato in apertura di conferenza stampa ”l’impegno antimafia del presidente della Regione siciliana che e’ stato minacciato di morte e ha subito intimidazioni pesanti”.

Oltre al settimanale ‘L’Espresso’, il governatore siciliano Rosario Crocetta procede legalmente anche contro lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco e il senatore Maurizio Gasparri di Forza Italia. Lo ha detto il suo avvocato, Vincenzo Lo Re, in conferenza stampa. “Avvieremo un’azione risarcitoria civile da un milione di euro, anche nei confronti del giornalista Pietrangelo Buttafuoco per l’articolo pubblicato nei giorni scorsi sul Fatto quotidiano”, ha affermato Lo Re e ha specifico che nei confronti di Gasparri sara’ promossa invece un’azione penale per il comunicato stampa diffuso il 16 luglio e in cui aveva definito Crocetta “incapace e indegno”.