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“Fin dal primo giorno ho avuto ben chiaro che nei miei confronti c`era un clima di ostilità e di diffidenza”. Lo spiega in in un’intervista a “La Repubblica”, Lucia Borsellino, ex assessore alla Salute  della Regione siciliana e figlia di Paolo, il magistrato ucciso dalla mafia. “Ho deciso di interrompere definitivamente questa esperienza – ha chiarito la Borsellino – quando ho avvertito la grande distanza che vi era tra me e le reazioni pubblicamente rese dal presidente di fronte all`arresto del dottor Tutino, volte a minimizzare quanto accaduto”. Lucia Borsellino ha sottolineato, nell’ìintervista concessa ad Emanuela Lauria ed Enrico Bellavia,  “io sono stata leale con lui” mentre il presidente Crocetta “non mi ha detto tutto”.
Alla domanda se ci fu un confronto col governatore su Tutino e sulle dichiarazioni alla Procura, Borsellino risponde “no, di quello non potevo certo parlargli. C`era un`indagine in corso. Ma sotto il profilo istituzionale non gli ho taciuto proprio nulla. Al contrario ho appreso dai giornali che lui sapeva che il dottor Tutino parlava male di me e questo lui non me lo ha mai detto”.