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C’è attesa per l’intervento, previsto per le 12 di oggi, all’Assemblea regione siciliana, del Governatore Rosario Crocetta, che farà comunicazioni sulla bufera che lo ha investito giovedì scorso sulla presunta intercettazione con il medico Matteo Tutino, finora smentita da diverse Procure siciliane. Secondo indiscrezioni, Crocetta confermerà in aula l’intenzione di restare in sella e di non dimettersi, come gli viene chiesto da più parti, non solo dalle opposizioni. “Non posso dimettermi per una intercettazione inesistente – ha detto anche ieri all’Adnkronos – e dell’exit strategy di cui parla Renzi non me ne frega nulla”. Dirà anche se deve essere “il Parlamento a sfiduciarlo” e a “mandarlo a casa e nessun altro”. Crocetta proverà in aula a chiarire la sua posizione e ribadire che cercherà di portare a termine le riforme annunciate, dalle ex province all’acqua”. Crocetta, che ieri ha confidato di avere pensato anche al suicidio, subito dopo la divulgazione della notizia e di non essersi ucciso “solo grazie al Procuratore Lo Voi”, che ha smentito più volte l’esistenza dell’intercettazione ‘incriminata’ in cui, secondo l’Espresso Tutino avrebbe detto “Lucia Borsellino va fatta fuori, come il padre” e Crocetta, secondo il settimanale, non avrebbe replicato. Intanto, è previsto tra oggi e domani l’incontro tra il segretario regionale siciliano Fausto Raciti e il premier Matteo Renzi, per discutere proprio del futuro del Governatore siciliano. (AdnKronos)