SHARE

Risultano fortemente inquinati la foce del Torrente Canzalamone allo Stazzone di Sciacca e lo sbocco del depuratore alla foce del fiume Salso, mentre il carico batterico è entro i limiti consentiti dalla legge a San Leone (Agrigento) nella “spiaggia nei pressi del parcheggio pubblico”. È questo l’esito del monitoraggio effettuato nell’Agrigentino da Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane – realizzata anche grazie al contributo del COOU, Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati – presentato ieri mattina a Palermo, da Rossella Muroni, direttrice nazionale di Legambiente. Solo tre i prelievi e le analisi di Goletta Verde effettuati nell’Agrigentino dal laboratorio mobile di Legambiente tra l’8 e il 12 luglio scorsi. I parametri indagati, viene spiegato in una nota, sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e sono stati considerati come “inquinati” i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli che superano di più del doppio tali valori.

SHARE