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La tradiva continuamente, sperperava il denaro, la offendeva, la picchiava e la minacciava in maniera esplicita. I maltrattamenti alla compagna, fisici e psicologici, sono andati avanti per quasi 12 anni e sabato mattina sono costati l’arresto a un 59enne originario di Campobello di Licata (Agrigento). L’uomo, da tempo residente a Ravenna, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip Rossella Materia su richiesta del Pm Angela Scorza, che ha coordinato le indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo ravennate. Il 59enne, secondo quanto riportato dell’Anda, deve rispondere anche di lesioni personali per i calci e i pugni sferrati alla compagna con la quale conviveva da 14 anni: gli ultimi, a giugno, avevano provocato alla donna lesioni alla mandibola ed ematomi alle gambe. In seguito lei aveva fatto l’ultima denuncia, anche se gia’ a maggio si era fatta avanti per lamentare i soprusi subiti dall’arrestato, ora difeso dall’avvocato Carlo Benini. In almeno tre occasioni l’uomo si sarebbe presentato al lavoro da lei per offenderla. L’uomo accusato anche di averla minacciata di morte. Domani é in programma l’interrogatorio di garanzia.

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