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Non piace alla proprietaria, che l’ha ereditata da Vincenzo Livatino, padre del magistrato Rosario ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990, la proposta di vincolo della Soprintendenza all’immobile di viale Regina Margherita, a Canicattì, che potrebbe divenire in un prossimo futuro “Casa Museo Rosario Livatino”. La proprietaria infatti, secondo quanto riferisce l’Ansa, ha dato mandato a un legale per impugnare l’iter burocratico caldeggiato dalle associazioni Tecnopolis e Amici del Giudice Rosario Livatino, e anche dall’amministrazione comunale di Canicatti’ che aveva offerto un abbattimento sulle tasse per servizi pur di rendere la struttura fruibile al pubblico. Così è stata sino a pochi giorni fa, quando la Soprintendenza di Agrigento ha comunicato la trasmissione degli atti alla Regione Siciliana per il definitivo nulla osta. Anche l’auto del magistrato, una Ford Fiesta amaranto, e’ sottratta alla pubblica fruizione perchè trattenuta da uno degli eredi, che non ha accolto l’invito delle associazioni e di altri eredi di donarla in vista della realizzazione di un museo Livatino. In ogni caso dal 4 settembre al 14 ottobre e’ in programma una serie di iniziative per ricordare, assieme a Livatino, anche Antonino e Stefano Saetta, anche loro vittime della barbarie mafiosa.