SHARE

E’ stata una giornata di fuoco in Sicilia, dove le alte tempeture hanno favorito decine di incendi. Se ne contano 27 nella sola provincia di Trapani, quella dove si e’ registrato il piu’ vasto, che ha devastato il monte Erice. Le fiamme, riferiscono i vigili del fuoco del comando provinciale, si sono propagate alle 4 di questa mattina sul versante Nord e soltanto alle 18.30 sono state domate, dopo aver destato la vegetazione tra contrada Giancuzzi e la zona del quartiere Spagnolo. Per spegnere l’incendio sono state impegnate 5 squadre operative dei vigili del fuoco costituite da 25 uomini e 11 automezzi che hanno operato da terra assieme a volontari della protezione civile, mentre 2 Canadair dei vigili del fuoco e un elicottero della forestale hanno effettuato vari lanci d’acqua. Contemporaneamente nel Trapanese si sono sviluppati altri incendi di minori proporzioni nei Comuni di Castellammare del Golfo, Alcamo, Gibellina, Santa Ninfa, lungo l’autostrada A29 dallo svincolo di Gallitello a quello di Marsala. Per fronteggiare l’emergenza, sono accorsi rinforzi dai comandi dei vigili del fuoco di Palermo e di Agrigento. (AGI) Un altro grande incendio e’ divampato sulle Madonie in provincia di Palermo, dove ha lambito il centro storico di Petralia Soprana. Il sindaco, Pietro Macaluso, ha fatto evacuare alcune famiglie. Sono state necessarie piu’ di quattro ore di lavoro per spegnare le fiamme. All’opera vigili del fuoco, protezione civile, Canadair e elicotteri. Le fiamme sono partite dal territorio di Petralia Sottana e complice il caldo afoso che ha raggiunto i 40 gradi, in poco tempo, hanno divorato ettari di terreno giungendo alle abitazioni all’ingresso del paese, nei pressi dell’Istituto Tecnico Industriale. “Per fortuna non ci sono state vittime -ha detto il sindaco Macaluso – grazie al pronto intervento di tutte le unita’ che voglio ringraziare per il loro impegno e professionalita'”.

SHARE