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Il riconoscimento dell’acqua come bene comune pubblico non assoggettabile a finalità di lucro; nove Ambiti territoriali ottimali; tre possibili modelli gestionali (pubblico, misto o affidamento ad un soggetto privato) da far individuare alle singole Autorità d’ambito. Sono questi i principali contenuti approvati fino ad ora nel disegno di legge sulla ripubblicizzazione dell’acqua, in discussione all’Ars. Fra ieri e oggi l’Ars ha dato il via libera a 6 dei 14 articoli del testo. Fra le altre norme approvate, anche quella relativa ad un modello omogeneo di tariffe in tutta l’isola (si prevede la “progressiva definizione di un sistema tariffario tendenzialmente unitario”) e la previsione di un “quantitativo minimo vitale” pari a 50 litri d’acqua al giorno da assicurare anche ai cittadini morosi. L’esame del ddl in aula riprenderà lunedì 10 agosto alle ore 16.

laroccad“Siamo soddisfatti per l’approvazione del fondo di solidarietà nel ddl di riforma idrica in Sicilia, che garantira’ il diritto all’acqua anche ai più disagiati, comprese moltissime famiglie siciliane che vivono una situazione economica drammatica”, ha dichiarato la deputata dell’Udc all’Assemblea regionale siciliana, Margherita La Rocca Ruvolo. ‘Approvazione degli articoli 5 e 6 della legge – prosegue – sono fondamentali per uno storico cambiamento della gestione dell’acqua nella nostra regione: l’articolo 5 ridefinisce gli ambiti territoriali, cosi’ da fare chiarezza sui confini gestionali. L’articolo 6, invece, e’ di straordinaria innovazione perche’, finalmente, stabilisce dei limiti al gestore che cosi’ non avra’ piu’ campo libero su costi e tariffe”.

panepinto giovanni“Gli articoli del disegno di legge sulla ripubblicizzazione dell’acqua approvati fino ad ora sanciscono un principio fondamentale: la Sicilia predilige la gestione pubblica e l’affidamento ai Comuni”, ha spiegato Giovanni Panepinto, deputato regionale del PD e promotore del ddl sull’acqua pubblica, in discussione all’Ars. “Anche i Comuni che non hanno consegnato gli impianti – aggiunge – potranno continuare a gestirli in maniera diretta. E’ un risultato al quale ho lavorato fin dal primo giorno, a questo punto l’approvazione della riforma entro i tempio stabiliti e’ davvero a portata di mano”.

musumeci“Per la prima volta stabiliamo un principio di equità: se l’erogatore del servizio idrico privato determina un disservizio paga una penale severissima, se a farlo è un ente pubblico dovrà ristorare il cittadino che ha subito il disservizio tramite un importo minore in bolletta. Finora pagava solo il privato ora, grazie a un nostro emendamento approvato all’unanimità, paga anche il pubblico”. Così il deputato regionale Nello Musumeci al termine della seduta d’Aula che ha dato il via libera ad alcuni dei 14 articoli del ddl sulla gestione delle acque in Sicilia. Approvato anche l’emendamento, a firma Musumeci, che stabilisce la possibile per i consorzi dei comuni di gestire anche con società in house i servizi idrici integrati.