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E’ rimasta per un’ora nel cimitero di Santa Croce Camerina (Ragusa) Veronica Panarello, oggi per la prima volta sulla tomba del figlio Loris, che è accusata di aver ucciso. La donna e’ arrivata alle 17.25 sul furgone della polizia penitenziaria che l’ha prelevata dal carcere di Agrigento dov’è rinchiusa, con un corteo di 6 mezzi di scorta. Sullo stesso furgone, secondo quanto riferisce l’Agi, e’ ripartita alle 18.20. Unica persona ammessa nel camposanto, blindato da un gran dispiegamento di forze dell’ordine, il difensore della Panarello, avvocato Francesco Villardita, giunto separatamente qualche minuto prima di lei. La tomba dove riposa il piccolo Loris e’ nell’area nuova del cimitero, in fondo al viale principale. Nella stessa sepoltura giacciono i bisnonni. Uno di loro, Il nonno di papà Davide, è morto qualche giorno prima del funerale del bambino ucciso. Polizia di Stato, carabinieri, Guardia di finanza, polizia penitenziaria e anche la protezione civile si sono schierati fin dal primo pomeriggio ad attendere l’arrivo di Veronica Panarello e hanno istituito uno sbarramento anticuriosi a 500 metri dall’ingresso del camposanto. Sotto una pioggia battente si e’ radunata una piccola folla di gente che voleva vedere Veronica Panarello, compresa una famiglia con quattro figli, oltre a una plotone di giornalisti e troupe televisive di varie trasmissioni che hanno fatto collegamenti in diretta. La visita e’ stata autorizzata dal Gip di Ragusa, Andrea Maggioni, che ha vietato all’indagata qualsiasi contatto esterno.