SHARE

Il riconoscimento dell’acqua come bene comune pubblico non assoggettabile a finalità di lucro; nove Ambiti territoriali ottimali; tre possibili modelli gestionali (pubblico, misto o affidamento ad un soggetto privato) da far individuare alle singole Autorità d’ambito.

Sono i principali contenuti approvati fino ad ora nel ddl sulla ripubblicizzazione dell’acqua all’esame dell’Ars che ha dato il via libera a 6 dei 14 articoli del testo. Fra le altre norme approvate, anche quella relativa ad un modello omogeneo di tariffe in tutta l’isola (si prevede la “progressiva definizione di un sistema tariffario tendenzialmente unitario”) e la previsione di un “quantitativo minimo vitale”. L’esame del ddl in aula riprenderà il 10 agosto, si va verso l’approvazione.

“Siamo soddisfatti per l’approvazione del fondo di solidarietà nel ddl di riforma idrica in Sicilia, che garantirà il diritto all’acqua anche ai più disagiati, comprese moltissime famiglie siciliane che vivono una situazione economica drammatica”, ha dichiarato la deputata Margherita La Rocca Ruvolo. “L‘approvazione degli articoli 5 e 6 della legge – ha spiegato – sono fondamentali per uno storico cambiamento della gestione dell’acqua. L’art. 5 ridefinisce gli ambiti territoriali, così da fare chiarezza sui confini gestionali. L’art. 6, invece, è di straordinaria innovazione perché, finalmente, stabilisce dei limiti al gestore che così non avrà più campo libero su costi e tariffe”.

VIDEO dei due interventi di Margherita La Rocca Ruvolo all’Ars sul ddl che regolamento la gestione del servizio idrico nelle sedute del 4 e del 6 agosto.

SHARE