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Spuntano quattro cartelli con la scritta “no al nudismo” e scattano i controlli delle forze dell’ordine contro i nudisti in un tratto di spiaggia tra Selinunte e Porto Palo a Menfi nel cuore della riserva naturale della foce del Belice. Insorgono i naturisti siciliani riuniti in associazione, che lanciano il “vademecum del perfetto naturista” riproponendo la mappa delle spiagge siciliane in cui è  possibile praticare il nudismo.

“Di due fatti gravi e lesivi delle libertà individuali”, parla il presidente dell’Unione naturisti siciliani Lorenzo Rosso denunciando in una lettera aperta “l’installazione di quattro cartelli presso la spiaggia tra Selinunte e Porto Palo, conosciuta anche come Casello 41, in cui si vietava il naturismo e gli interventi da parte delle forze dell’ordine e di esponenti della riserva discapito dei naturisti ai quali è stato intimato di rivestirsi”. Ma loro di rivestirsi non ne vogliono sapere, rivendicando il diritto alla tintarella integrale. “Premettendo che la legge italiana non vieta espressamente il nudismo e che il naturismo è uno stile di vita sano, naturale, educativo e familiare, e che il nudo per un naturista non assume nessuna forma di comunicazione sessuale, riteniamo illegittima – si legge nella lettera –  la sistemazione sulla spiaggia dei cartelli (poi rimossi) e riteniamo altrettanto illegittimo l’intervento delle forze dell’ordine e dei gestori della riserva che hanno imposto, ai naturisti presenti (provenienti anche da altre nazioni e quindi, ovviamente turisti ed ospiti della nostra terra), di indossare il costume da bagno pena una denuncia”.

“Casello 41 è una delle poche spiagge siciliane, tra cui Torre Salsa e la foce del Platani nell’Agrigentino, Capo Feto nel Trapanese, Vendicari nel Siracusano,dove storicamente è stata riscontrata la presenza di naturisti. Vietare tale pratica presso il Casello 41, oltre che essere illegittimo, avrebbe pertanto un effetto boomerang negativo anche nei confronti della microeconomia locale (b&b e agriturismi) che già adesso ha fruito di un trend turistico positivo soprattutto in bassa stagione”.

Citando diverse sentenze della Cassazione e di vari tribunali tra cui anche quella che ha assolto una dozzina di nudisti denunciati dai carabinieri a Torre Salsa per atti contrari alla pubblica decenza in quanto “spiaggia solitamente frequentata dai nudisti”, l’Unione naturisti siciliana diffonde su internet una sorta di decalogo in caso di blitz antinudisti durante l’estate.  “All’arrivo delle forze dell’ordine rimanete calmi e composti; anche se vi viene intimato di rivestirvi, rimanete nudi ribadendo non state commettendo alcun reato. Se vi vengono chieste le generalità datele senza difficoltà. Fate presente, con calma ma con fermezza, che siete naturisti e che in quella spiaggia il naturismo è consuetudine e quindi è attività pienamente lecita”.