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Non si placano le polemiche sul nudismo nella spiaggia del “Casello 41”, tra Menfi e Selinunte, in un tratto di litorale all’interno della riserva naturale della Foce del Belice. Da una parte i naturisti, dall’altra i residenti, di mezzo i nudisti esibizionisti che danno a tutte e due le parti.

“Non è il naturismo in discussione, quanto il reato di atti osceni in luogo pubblico perpetrato frequentemente in questa spiaggia. Purtroppo da pochi anni – segnala in una lettera al Giornale di Sicilia il signor Roberto Collura, tra i residenti sulle barricate contro gli atti osceni in spiaggia – un numero ristretto di persone piuttosto che praticare il naturismo compie veri e propri atti osceni, atti sessuali di coppia sia etero che omosessuali e di gruppo, esibizionismo, voyeurismo e scambio di coppie. Peraltro – spiega – è facilmente riscontrabile su numerosi siti web come la spiaggia venga indicata come luogo di incontri sessuali. Sono state sporte già due denunce ai carabinieri di Marinella di Selinunte e una denuncia alla Procura della Repubblica di Marsala. L’Ente Riserva ha apposto legittimamente dei cartelli, ma sono stati dopo pochi giorni divelti ed asportati da ignoti che hanno così commesso un grave reato. Uno sparuto numero di persone – secondo il ‘portavoce’ dei residenti – tenta di sottrarre all’uso comune e pubblico la spiaggia e il turismo di fatto viene ad essere danneggiato”.

“Non si  può fare di tutte l’erba un fascio”, ribatte il presidente dell’Unione naturisti italiani Leonardo Rosso – che nei giorni scorsi ha denunciato la comparsa di cartelli con la scritta “no al nudismo” e i controlli in spiaggia – ma condividendo la stessa posizione dei residenti e del direttore della riserva della Foce del Belice, Roberto Fiorentino, sulla necessità di “contrastare  i fenomeni di esibizionismo o altre espressione di nudità in spiaggia in contrasto con i principi del naturismo.  Ma eventuali denunce per atti osceni in luogo pubblico – sostiene Rosso – non potranno che fare la stessa fine di quelle di Torre Salsa a Siculiana, saranno archiviate sulla base delle precedenti sentenze della Corte di Cassazione  finendo di fatto con il legittimare pienamente la spiaggia del Casello 41 come spiaggia naturista”.