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“Dopo oltre un ventennio di inciviltà dilagante il Ferragosto sulle spiagge di San Leone ha segnato un punto che auspichiamo sia di non ritorno rispetto al recente vergognoso passato e di sprone per le tante situazioni in cui, invece, la barbarie l’ha fatta ancora da padrona. Un plauso convinto all’Amministrazione Firetto che ha creduto in questo processo di rispetto per l’ambiente, di recupero di dignità e di ripristino delle regole”. Lo afferma in una nota Claudia Casa, presidente del Circolo Rabat di Legambiente Agrigento.

“La nostra associazione – spiega – ha contribuito con dieci propri volontari – tra questi anche l’assessore Mimmo Fontana, presidente regionale di Legambiente – a presidiare l’arenile dal Ragno d’Oro e fino a Cannatello dalle 9:00 del mattino e sino al tramonto, supportando la Polizia Locale e le altre Forze dell’Ordine nella loro attività di prevenzione dell’odiosa usanza di piantare le tende e di trasformare le spiagge in campi per sfollati, come purtroppo è successo ancora una volta a Porto Empedocle, a Realmonte, a Marina di Palma ed in tanti altri luoghi che, in nottata ed al mattino seguente, sono inevitabilmente apparsi come vere e proprie discariche zeppe di rifiuti ed escrementi sparsi in ogni dove.
Chi oggi assurdamente critica i provvedimenti assunti dall’Amministrazione Comunale e l’impegno profuso soprattutto dall’assessore Franco Micciché per regalare finalmente agli agrigentini ed ai numerosi turisti un Ferragosto all’insegna della civiltà e del rispetto per l’ambiente, di fatto assevera – ha sottolineato Claudia Casa – ciò che da sempre sosteniamo: e cioè che la barbarie praticata a Ferragosto nel corso di questi ultimi venti anni è frutto di una concezione arcaica del divertimento secondo cui questo prende forma e si ottiene solo dando sfogo alle peggiori pulsioni ed abitudini dell’uomo!
La tolleranza degli organi preposti a garantire la tutela del territorio e l’ordine pubblico ha avuto ovviamente la sua parte importante di colpa, in quanto la mancanza di interventi di prevenzione e di repressione ha finito per legittimare nel tempo la degenerazione di quello che, appunto, fino a venti-venticinque anni addietro era stato semplicemente l’innocuo costume di ritrovarsi attorno ad un fuoco per riscaldarsi dopo il bagno a mezzanotte con cui per tradizione si era soliti festeggiare il Ferragosto.
Consideriamo, quindi, un atto di grande responsabilità quello dell’Amministrazione Comunale di Agrigento di provare ad invertire la rotta e ad arginare la maleducazione facendo ricorso a provvedimenti – come ad esempio la ZTL al Viale Le Dune ed il servizio dei bus-navetta – che nelle città turistiche che ai propri cittadini ed ai propri visitatori vogliono offrire servizi di qualità costituiscono l’ordinarietà e che tutti quanti, con gli operatori turistici in testa, dovrebbero apprezzare e anzi richiedere a gran voce.
Siamo consapevoli – ha concluso l’ambientalista agrigentina – che questo è stato solo un primo passo e che molto rimane da fare per riportare la situazione alla normalità non solo a San Leone ma anche a Cannatello, a Maddalusa e su tutte le splendide spiagge del nostro litorale, aprendo a tale proposito anche una riflessione condivisa sulle varie forme di divertimento praticabili sull’arenile, a Ferragosto e non solo, e mettendo però definitivamente al bando il campeggio abusivo ed il degrado insopportabile che ne consegue”.