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In Sicilia il lungo weekend di Ferragosto è stato condizionato dal maltempo. In particolare sull’Etna, si sono registrare condizioni meteo a dir poco anomale per il periodo: temperatura spesso oscillante fra i 10 e i 15 gradi, con pioggia, vento forte e talvolta anche la presenza della nebbia, anche nel piazzale di Rifugio Sapienza, a quota 1.900 metri. Tutto questo però non ha impedito ai turisti di visitare le zone sommitali del vulcano, grazie al lavoro accurato degli operatori di Funivia dell’Etna, che hanno consigliato prudenza ai visitatori, l’abbigliamento idoneo (scarponcini, giacca a vento e classico passamontagna) e grande sintonia con le guide alpine e vulcanologiche.

I primi numeri, spiega in una nota la direzione di Funivia dell’Etna, sono incoraggianti: l’Etna è un brand positivo, nonostante la crisi economica che non ha risparmiato il settore turistico. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, si è registrata una piccola crescita con quasi il 5% in più di presenze di turisti che hanno visitato l’Etna, utilizzando la telecabina e i mezzi fuoristrada di Funivia dell’Etna. Nel complesso, si sono registrate più presenze straniere rispetto a quelle italiane: 70% stranieri, 30 % italiani. Tra gli stranieri, molte presenze francesi, seguite nell’ordine da tedeschi spagnoli e svedesi.

Buona la presenza italiana, soprattutto dalla Lombardia, dal Piemonte e dalla Campania. Soddisfatto il direttore generale di Funivia dell’Etna, Salvo Di Franco:«Temevamo che il cattivo tempo potesse tenere lontani i turisti: invece, con tutte le precauzioni del caso e quindi con la massima prudenza, siamo riusciti a portare in quota, a 2.500 metri, un buon numero di turisti, sfruttando anche come base il terminal della Funivia con tutte le sue comodità. La cosa più bella? Beh, ho notato tanti turisti giovani, segno tangibile che l’Etna è sempre al passo coi tempi e non passa mai di moda… ».

 

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