SHARE

Trittico di opere Verdiane per il Festival Taormina Opera Stars 2015. Se ieri il Nabucco ha aperto le danze, che si concluderanno il 20 agosto con l’Aida, l’attesa è tutta per La Traviata, in programma domani sera 18 agosto al Teatro Greco.

La Traviata: il dramma, all’epoca censurato, di una giovane prostituta dedita ad amori promiscui che “osa” innamorarsi sul serio per poi morire di tisi nel finale. Per questa opera il regista Enrico Stinchelli ha voluto creare un allestimento che sta già facendo parlare di sé. La protagonista, Violetta, sarà interpretata da ben quattro diversi soprani, che si alterneranno nei quattro quadri. Verdi ha dato a questo personaggio una vocalità molto complessa, che passa dal soprano di agilità al lirico, lirico spinto e drammatico. Doti che la grande Maria Callas possedeva, ma molto difficili da ritrovare in una sola voce. Così sul palco Natasha Dikanovich, Carolina Varela, Eva Corbetta e Tea Purtseladze daranno vita a una Violetta diversa da come siamo abituati a conoscerla. Diversa sì, perché per la prima si presenterà in scena in un nudo integrale.

«La solitudine e il dramma di Violetta – racconta Stinchelli – si evidenzierà in una forte scena iniziale di nudo, davanti a uno specchio che è lo specchio della sua anima e della società corrotta che la circonda». L’intera opera avrà un sapore liberty, un po’ burlesque e molto moderno. «È quasi una prima opera verista, con escort in scena, un’opera di straziante attualità tratta da una storia vera. Violetta nasce e finisce nuda, ma è il nudo interiore di una donna sola» conclude il regista.

Così l’immortale opera, tratta dal romanzo La Signora delle Camelie di Alexandre Dumas figlio e rivisitata in mille versioni in teatro e sullo schermo (basti pensare a Moulin Rouge! di Baz Luhrmann e a La Traviata di Zeffirelli per avere due mondi completamente diversi) rivivrà in una nuova veste. Anzi, senza.

SHARE