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Un valore aggiunto per la sicurezza in mare. Coraggio, resistenza e predisposizione al nuoto sono le caratteristiche dei cani-bagnini, tornati oggi – a distanza di circa due anni – sulla spiaggia di Mondello in occasione di un’iniziativa organizzata dalla Sics (Scuola italiana cani da salvataggio), con il supporto della società Italo-Belga e della Capitaneria di porto. Alla presenza anche dell’unità cinofila della polizia municipale e del reparto soccorso acquatico dei vigili del fuoco.
Cinque le unità cinofile (cani e conduttori) della Sics che si alterneranno nelle dimostrazioni in mare e nelle attività di controllo sulla spiaggia. Domani, alle 11, è prevista una simulazione di salvataggio nello specchio d’acqua antistante l’Euroyachting, presso l?antico stabilimento balneare di Mondello: un gommone della Capitaneria di porto, ad una velocità compresa tra i 12 e i 16 nodi, porterà i baywatch a quattro zampe nei pressi di due bagnanti in difficoltà. “Varie – ha spiegato Serenella Loreti, responsabile Sics Sicilia, associazione di protezione civile senza scopo di lucro – sono le tipologie d’intervento in mare con i cani: dalla persona in difficoltà, ma cosciente, a quella priva di sensi, passando per altre situazioni, come il natante in panne, oppure più emergenze contemporanee da affrontare in acqua. Questa estate in Italia sono stati già effettuati circa 30 salvataggi, di cui due in Sicilia ad Aci Trezza e nella riserva naturale Isola Lachea. Siamo all’avanguardia nell’addestramento e nelle attività di salvataggio in mare con i cani, tant’è che molti stranieri vengono in Italia per apprendere le tecniche d’insegnamento”.
Prima di diventare dei veri e propri baywatch, i cani vengono addestrati sia a terra che a mare per almeno un anno. Labrador, golden retriever e terranova le razze impiegate per i salvataggi. Si tratta di cani di grande resistenza, con zampe palmate, che riescono a trainare un gommone con tre persone a bordo fino a 200 metri. Ovvero quello che in gergo si chiama intervento multiplo.
In Sicilia la Sics ha 14 cani addestrati ai salvataggi (50 in tutta l’area del Tirreno). Tra oggi e domani a Mondello ce ne saranno 5, assieme ai rispettivi conduttori. Alessandro Montes con Otto (labrador nero), Ginevra Pardo con Cèline (labrador nero), Annette Kòlzer con Gregorio (labrador biondo), Sergio Lilla con Attila (labrador chocolate) e Gabriele Bongiovanni con Kyra (labrador biondo). “L’apporto del cane – ha aggiunto Loreti – può essere di straordinario ausilio per i bagnini. La Sics, grazie ad un accordo quadro con le Capitanerie di porto italiane, può mettere cani e conduttori a disposizione di stabilimenti balneari o lungo tratti di costa libera”.
La società Italo-Belga, che ha aperto le porte dell’arenile in concessione alla Sics, punta “in futuro a replicare iniziative di questo genere, in modo tale da affiancare ai 40 addetti al salvataggio in servizio a Mondello anche i baywatch a quattro zampe”.

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