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La Sagra della Pesca Bivona arriva alla sua trentesima edizione e si prepara a festeggiare con un calendario di eventi che dal 22 al 23 agosto portano in scena prodotti artigianali, mostre mercato e laboratori del gusto: protagonista dell’intera rassegna è la particolare varietà di pesca prodotta a Bivona, tra le eccellenze recentemente esposte all’interno del Cluster Bio-Mediterraneo di Expo 2015: Piazza Cinà riproporrà le atmosfere e le esperienze portate a Milano dal marchio “Distretto rurale di qualità dei Sicani” in rappresentanza dei prodotti dell’entroterra. La pesca a polpa bianca e soda, solcata da venature rosee tendenti al rosso, con un sapore dolce e aromatico, il cui profumo si distingue da quello della maggior parte delle altre pesche prodotte nel resto d’Italia, è una specie che si fregia dal 2014 dell’Indicazione geografica protetta (Igp), dopo essere entrata ufficialmente a far parte della lista di oltre 1200 prodotti protetti dall’Unione Europea contro imitazioni o falsi.

Degustazioni. La suggestiva Chiesa della Concezione di Bivona, ospiterà sabato 22 agosto alle ore 17, il “Laboratorio del gusto” a cura di Slow Food Cammarata Colli Sicani, andato in scena al Cluster BioMediterraneo di Expo 2015: una degustazione guidata (max 30 persone, prenotazioni al 3403348406) in cui sarà possibile gustare assaggi della cucina del Master chef Salvo Paolo Mangiapane, fiduciario della Slow Food: dalle ricette della tradizione siciliana che vedono protagonista la Pescabivona, ai più moderni accostamenti culinari con miele, pistacchio e crudo che ne esaltano il gusto. Lo chef Mangiapane sarà inoltre protagonista, domenica 23 alle 16.30, del “Teatro del Gusto”, un viaggio attraverso i sapori siciliani nel segno dell’identità del territorio Sicano.

Ogni giorno, alle 11:00 e alle 18.30, i visitatori potranno conoscere ed assaporare, grazie alla collaborazione con l’Istituto Alberghiero di Bivona, prelibatezze tra creme, gelati, biscotti, crepes flambé e marmellate non dimenticando la tradizionale pesca “annegata” nei vini Syrah e Nero d’Avola delle cantine locali forniti dall’Istituto regionale Vini e oli di Sicilia. La degustazione dei prodotti tipici del territorio e dello speciale olio extravergine d’oliva “Le Origini”, declinato in diverse ricette tra pane cunzato e gustosi abbinamenti, è a cura dell’associazione Produttori Olivicoli Bivonesi. Il Pecorino Siciliano Dop, la Tuma, il Primo Sale, il Caciocavallo di vacca modicana sono alcune specialità prodotte all’interno del Parco dei Monti Sicani e del Distretto Rurale di Qualità dei Sicani.

Escursioni ed itinerari. Scenario dell’intera manifestazione è l’antico borgo feudale di Bivona, incastonato tra profili montani, laghi e colline che ricadono all’interno del Parco dei Monti Sicani (di cui il Comune è sede ufficiale), quinta area naturale protetta dell’isola che raggruppa le quattro riserve residenti nella valle del Sosio: Palazzo Adriano, Monte Carcaci, Monte Genuardo e Monte Cammarata. Bivona è una delle mete sicane più belle da scoprire. In occasione della XXX Sagra della Pesca, l’Associazione ViviVivona propone una visita tra l’Arte Sacra ed monumenti (partenza ore 10:00. Per informazioni cell. 3271672821). Oltre alla visita guidata all’interno delle tre chiese (Chiesa Mater Salvatoris, Chiesa di Santa Rosalia e Chiesa del Carmine da poco restaurata) l’itinerario propone una vera e propria immersione nei piccoli vicoli del paese, alla scoperta dei monumenti che portano il segno della travagliata storia del piccolo borgo sicano fondato dagli arabi, di cui le numerose Xanee (archi che mettono in comunicazione le strade) sono la più folgorante testimonianza.

Multimedia . Sarà la redazione di Magaze.it ad animare lo spazio dedicato ai racconti e alla multimedialità: “Alla scoperta dei Territori Sicani: natura, arte, sapori, colori, musiche e tradizioni”, è il panel costruito attorno alle esperienze di sviluppo locale che vede protagonisti  tour operator, associazioni e rappresentanti del Gal Sicani e dell’Ente Parco Monti Sicani. Su un videowall i colori più brillanti del territorio abbracciato dal Distretto Rurale di qualità dei Sicani, ricomporranno le immagini più belle di un’area che si estende dal mare africano di Cattolica Eraclea e Realmonte fino ai Monti Sicani, tra i confini amministrativi delle province di Agrigento e Palermo. Le narrazioni multimediali si muoveranno lungo l’ultimo pezzo di Sicilia rimasto incontaminato, mettendo a fuoco un nuovo modo svelare gli itinerari: il “turismo relazionale” ovvero la possibilità di conoscere i luoghi con gli occhi degli abitanti del posto, facendosi condurre nella loro quotidianità.

Le Mostre. La manifestazione che celebra la pesca Bivona si inaugura sabato 22 alle ore 10 proprio con l’apertura della Mostra Mercato dell’Artigianato e l’Expo dei prodotti Agroalimentari e Artigianali dell’area Magazzolo Platani-Monti Sicani: i 140 stand dislocati in tutta la città ospitano le eccellenze della produzione locale tra formaggi, vini, oli, pistacchi, conserve e piccoli capolavori fatti a mano come pizzi e merletti, realizzazioni in vimini, mobili, sculture ed oggetti in legno, manufatti in ferro battuto, piatti in terracotta dipinti a mano e la famosa “sedia Bivona”.

Sabato 22 alle 18, presso Palazzo Marchese Greco si inaugura il “Museo dell’Acqua” progetto REMASI (Reti Ecologiche transfrontaliere MAlta – SIcilia) un percorso sensoriale per rivivere virtualmente la flora e la fauna che circonda i fiumi Sicani attraverso videoinstallazioni, riproduzioni e mappature. Immersa nel cuore del Parco dei Monti Sicani, Bivona è attraversata da un corso d’acqua sotterraneo e porta le tracce di mulini ad acqua che hanno segnato l’identità del luogo.  “Il museo è un centro di memoria storica – precisa il direttore museale Nicola Pillitteri –  testimonianza del forte legame della comunità locale con la risorsa acqua”. Bivona nasce e si sviluppa infatti intorno al Magazzolo , ed in particolare tra tre suoi affluenti (Alba, Scaldamosche e Inferno) che hanno determinato l’architettura urbana della città. Il fiume principale, l’Alba, percorreva l’intero abitato come una vena pulsante, e costituiva l’asse della Via dei mulini, dando energia per il funzionamento dei sette mulini urbani, di cui resta oggi traccia solo nei toponimi. “L’acqua per noi è la vita – aggiunge Giovanni Panepinto, sindaco di Bivona – Sorgenti, fiumi e torrenti alimentano mulini e irrigano pescheti, agrumeti e orti. Ecco perché l’acqua dovrà restare libera, patrimonio di tutti”. Palazzo Marchese Greco, accoglie, sabato 22 agosto, la mostra delle opere pittoriche di Federigo Panepinto, una entusiasmante ricerca e valorizzazione di un artista della prima metà dell’Ottocento, padre del più noto Lorenzo (eroe dei Fasci Siciliani), fin’ora rimasto nell’ombra di una dimenticanza storica e sociale ingiusta e che attraverso l’impegno dell’associazione Sursum viene riproposto in tutta la sua intrigante fisionomia artistica. Un percorso artistico di oltre 70 opere che vede interessate diverse chiese del territorio dei Monti Sicani come sedi privilegiate di un’intensa attività.

Musica. Immancabile l’appuntamento con la musica folkloristica siciliana: i vicoli della Città delle pesche si animeranno con le sfilate dei gruppi “Bivona Folk” e “Sikania Folk”, protagonisti di esibizioni e momenti di approfondimento: sabato 22 alle ore 21, presso piazza De Bono, Elettra Curto conduce “Territori Sicani, Parco dei Monti Sicani, bellezze naturali, storia, tradizioni e futuro”, un viaggio alla scoperta dei più bei scorci che incoronano il territorio di Bivona, accompagnato dalle note della musica tradizionale popolare siciliana. Le note della banda musicale “Gioacchino Rossini Città di Bivona” e la sfilata di tamburini animeranno le due giornate della manifestazione, mentre domenica 22, a partire dalle 22.30 l’appuntamento è con riff di fiati incalzanti e melodie balcaniche: sul palco eventi della Trentesima Sagra della Pesca Bivona arrivano i Giufà, band con un repertorio di sonorità tipicamente mediterranee che spaziano dai balcani al Maghreb, dalla tarantella siciliana alla rumba spagnola.

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