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Una delle migliori serie tv italiane degli ultimi anni sta per tornare: dopo il successo de Il Commissario Montalbano con Luca Zingaretti, anche Il Giovane Montalbano Michele Riondino si è fatto amare dal pubblico. Dal 14 settembre su Rai 1 la nuova serie di sei episodi che raccontano le prime indagini, l’impulsività e gli amori del personaggio di Camilleri.

«L’impulsività, il tendenziale non rispetto per le regole, è assai più evidente in Montalbano giovane. Ma l’essenziale e fondamentale caratteristica in entrambi è di avere un cervello speculativo» racconta l’autore, che alla soglia dei 90 anni continua a sfornare storie che tengono lettori e spettatori appesi a un filo. Alcuni dei nuovi episodi sono tratti dalla raccolta Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano (Sellerio); uno dal racconto L’uomo che andava appresso ai funerali. Andrea Camilleri ha partecipato anche ai lavori di adattamento televisivo della sua creatura, affiancando Francesco Bruni.

Nelle storie, ambientate negli anni Ottanta, nell’Italia dell’affare Sindona e dell’attentato a Giovanni Paolo II, rispunta la mafia e nelle indagini troviamo speculazione edilizia, droga, rapimenti e contrasti familiari. Storie che appassionano, divertono e tengono incollati allo schermo. Tanto che ormai da anni le avventure del commissario (prequel compreso) sono un successo italiano da esportare nel mondo. Lo scenario di Vigata è ormai familiare in tutta Italia, la celebre frase Montalbano sono!” è diventata uno slogan, e tutti amano quel personaggio di cui all’inizio, per i non siciliani, era difficile interpretare il dialetto.

La febbre Montalbano, creata dal genio di uno dei più grandi scrittori italiani viventi, alimentata dall’interpretazione di Zingaretti prima e di Riondino poi, dilaga. Tanto da rendere la famosa casa di Montalbano a Punta Secca, Santa Croce Camerina (Ragusa) meta di pellegrinaggio per tutti gli appassionati. Non ci resta che aspettare il 14 settembre per scoprire le nuove avventure de Il Giovane Montalbano.